
[thumb:10204:l]Savona. Duro commento di Legambiente al decreto con cui il ministro Stefania Prestigiacomo, su parere della commissione tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale, ha dato disco verde all’ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure.
“Il ministero della tutela dell’ambiente – commenta Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria – può essere battezzato come “‘Ministero per la Promozione del Carbone’. Questa scelta è lontana dalle esigenze espresse dalla comunità locale e le ventilate diminuzioni dei livelli di inquinamento rappresentano uno specchio per le allodole che non possiamo tollerare. Dalle 3,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica attualmente immesse in atmosfera dalla centrale si passerà a 6,2 milioni”.
“La decisone allontana dagli obiettivi europei posti per arrestare i cambiamenti climatici in atto visto che secondo la direttiva 20-20-20 tra il 2013 e il 2020 tutti gli impianti industriali europei, comprese le centrali termoelettriche, dovranno ridurre le loro emissioni del 21% rispetto a quelle del 2005” aggiunge Sarti, concludendo: “Saremo a fianco dei cittadini e degli enti locali impugnando nelle leggitime sedi gli atti del neo Ministero per la Promozione del Carbone”.
Molto preoccupato si dice anche il referente per l’Ambiente dell’Ordine dei Medici Paolo Franceschi: “Era una decisione che si aspettavamo. Lo avevamo capito già quando la commissione Via nazionale aveva dato il suo via libera. Hanno solo aspettato le elezioni e poi sono intervenuti facendo purtroppo gravi danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. Sarà difficile opporsi a questa decisione. Ma è tempo veramente di unire le forze e per questo non basteranno solo i cittadini o le amministrazioni di Vado e di Quiliano”.
Carlo Vasconi, presidente della commissione regionale Ambiente, commenta: “Sulla nuova amministrazione di Vado cade ogni giorno una tegola, a riprova del fatto che i cittadini bene hanno agito votandola come un esempio di difesa dell’Ambiente e dei propri diritti. Ora anche i cittadini di Noli, Spotorno, Bergeggi, dovranno capire che una centrale più ampia non danneggia solo Vado e Quiliano, ma anche loro stessi. E un altro appello vorrei rivolgerlo alla galassia ambientalista. Dividersi come si sta facendo ora non è affatto giusto e fa il gioco di chi vuole l’ampliamento”.