
[thumb:2248:l]Alassio. Durante il consiglio comunale di ieri sera ad Alassio, la maggioranza ha approvato il rendiconto 2008 con il voto contrario del gruppo “Alassio più tua”.
“La città di Alassio ha vissuto un innegabile impoverimento – afferma il consigliere Gian Luigi Canavese – Abbiamo visto passare gran parte della proprietà immobiliare di Alassini, ma anche del Comune, a ‘foresti’ e a speculatori. Si è andati avanti gestendo la cosa pubblica, sotto l’aspetto economico, come mai un privato avrebbe gestito una sua proprietà ed i propri denari e, dal punto di vista tecnico, a causa di linee di indirizzo sbagliate date a dirigenti e funzionari dei settori lavori pubblici, urbanistica ed edilizia privata, in maniera spesso superficiale, quasi sempre inefficiente e nello stesso tempo arrogante”.
Il rendiconto presenta un avanzo di amministrazione di 12.089.518 euro. “Ma – sostiene il consigliere Canavese – non è tutto oro quello che luccica, perché a meno di un anno e mezzo dalle elezioni amministrative il bilancio politico dell’amministrazione del sindaco Marco Melgrati è in profondo rosso”.
“Quello che è stato fatto fino ad oggi e che tutti gli alassini possono vedere e giudicare, come è stato realizzato?” chiede Canavese, formulando una serie di risposte: “Avendo a disposizione le maggiori entrate previste dalla nuova legislazione (ICI); dal 2001, con l’entrata in vigore del Piano Urbanistico Comunale, anche con le nuove e maggiori entrate dovute agli oneri di concessione edilizia; vendendo gran parte del patrimonio comunale accumulato dalle passate amministrazioni; realizzando o prevedendo la realizzazione di alcune opere pubbliche con il concorso dei privati (in concessione o project financing); concedendo ai privati investitori tutto quello che hanno richiesto; mettendo le mani nelle tasche degli alassini per esempio con l’aumento del 39% della tassa raccolta rifiuti negli ultimi due anni; sprecando risorse per una ‘gestione superficiale’ degli stabilimenti balneari in concessione al Comune di Alassio, come nel caso della Ge.s.co Mare”.
“Come è naturale la spinta innovativa iniziale diminuisce ogni anno che passa – conclude Gian Luigi Canavese – Oggi rimane la pura gestione di un potere consolidato negli anni, che naturalmente dà i suoi frutti alle elezioni e rende difficile dare un’alternativa agli alassini che vogliono un’amministrazione capace, onesta ed aperta al confronto, al di là delle appartenenze politiche che poco dovrebbero contare a livello locale”.