
[thumb:5558:l]Savona. Savona risulta al 28° posto (su 103 province considerate) per reddito pro capite disponibile, con 20.266 euro annui ed addirittura al primo posto nazionale per quanto riguarda i consumi alimentari, con una spesa di 3.252 euro all’anno pro capite. Posizione molto alta (13° posto) anche per quanto riguarda il consumo annuo pro capite di energia elettrica, pari a 1.213 chilowattora, mentre Savona e la sua provincia sono al 24° posto per litri pro capite di benzina consumati in un anno (331).
Lo dice uno studio del Centro Studi Sintesi che ha elaborato una mappa sul rischio evasione fiscale nelle province italiane. Una sorta di radiografia delle incongruità tra i dati sui redditi e quelli dei consumi. Per quanto riguarda la percentuale delle abitazioni di pregio sul totale delle abitazioni è del 4,88%, in un “range” nazionale che va da un massimo di 21,97% (provincia di Lodi) ad un minimo di 0,22% (provincia di Potenza), mentre la variazione dell’entità dei depositi bancari nell’arco degli ultimi tre anni ha segnato, in provincia di Savona, un incremento del 16,67%, percentuale anche qui da inquadrare in un ventaglio molto ampio, che va dal maggior incremento, registrato a Reggio Emilia (più 49,87%), alla flessione (meno 10,6%) denunciata dai depositi in provincia di Nuoro.
L’insieme degli indicatori del benessere, confrontati alla disponibilità di reddito, colloca Savona tra le province dove il tenore di vita appare in linea con la capacità di spesa, e quindi tra quelle dove il “rischio di evasione”, che pure esiste, è piuttosto relativo, almeno rispetto ad altre aree del Paese.