
[thumb:12790:l]Savona. Costituzione e legalità sono i principi cardine che ispirano il progetto riorganizzativo formulato dal procuratore Francantonio Granero per il triennio 2009-2011. Ma l’attività di riforma della giurisdizione, al di là dei capisaldi valoriali, riguarderà anche i piccoli e grandi problemi quotidiani, come la moltiplicazione incontrollabile e onerosa delle fotocopie.
Uno dei punti rilevanti del piano organizzativo è la suddivisione dei magistrari in forza alla Procura in gruppi, per bilanciare il carico complessivo di lavoro a seconda delle proprie attitudini e rendere omogenei i procedimenti per tipo di materia. Nel primo gruppo (pubblica amministrazione e auotirità giudiziaria) i sostituti procuratori Landolfi e Paolucci, nel secondo (criminalità) Landolfi e Pelosi, nel terzo (economia) Pelosi e Ceccarelli, nel quarto (fasce deboli e sessuali) Ferro e Coccoli, nel quinto (edilizia urbana e ambiente) Ceccarelli e Coccoli, nel sesto (colposo e infortunistica) Ferro e Paolucci, per l’esecuzione penale Landolfi, Ceccarelli e Paolucci e, in materia civile, Pelosi, Ferro e Coccoli. L’ex procuratore capo Vincenzo Scolastico sostituirà Granero in caso di impedimento, nelle pratiche organizzative e nella redazione di calendari di udienza.
“I valori costituzionali e quelli della legalità sono i fari nell’amministrazione della giustizia, che soffre di crisi interne ed esterne – ha sottolineato il procuratore Granero – Con questo programma triennale affronteremo i singoli fattori di crisi, prendendo in considerazione anche le questioni materiali”. “Lotta senza quartiere non ai mali della società di per sé ma a quella che chiamo la cultura del rinvio – ha annunciato Granero – il nostro scopo è quello di offrire un rimedio contro i ritardi e le inefficienze. Per il tribunale di Albenga, per esempio, che soffre di particolare difficoltà, abbiamo previsto di istituire una sezione in cui confluirà parte della polizia giudiziaria. Il carico di lavoro della sezione distaccata ingauna corrisponde a circa un terzo dei procedimenti; l’istituzione di un contingente fisso di P.G. risponde alla necessità di rendere un migliore servizio al cittadino e alla magistratura, considerando anche la rilevante distanza tra le due sedi, pari a 50 chilometri”.
Anche la moltiplicazione incontrollabile delle fotocopie è al centro del piano riorganizzativo del procuratore savonese: “Soltanto il 10% delle tonnellate di carta disseminate negli uffici giudiziari contiene fonti di prova, il resto è costituito da notifiche, duplicati, triplicati, eccetera” ha spiegato. Interventi quindi anche sul piano logistico, così come sugli altri mezzi materiali.
Ulteriore novità è l’assegnazione di un “collaboratore personale” a ciascun magistrato. Ufficiali o agenti di P.G. saranno destinati al servizio e abbinati ai singoli magistrari per la realizzazione delle varie unità di indagine. Una particolare attenzione nel progetto organizzativo è dedicata al conferimento delle deleghe ai viceprocuratori ononari, solitamente giovani e in uno stato di precariato (ricevono retribuzione a gettone). Anche a loro il compito specifico di opporsi a ogni forma di rinvio che non sia strettamente necessario, richiedendo la verbalizzazione dell’istanza e il provvedimento formale e motivato del giudice.
“Prima di lamentarci sulla mancanza di fondi per la macchina della giustizia dovremmo considerare se i fondi resi disponiboli sono stati correttamente utilizzati. Il nostro sfrorzo organizzativo è orientato alla completa trasparenza, ogni atto non sarà grigio, amorfo o indecrifrabile ma sarà invece disponibile e chiaro, così che ogni cittadino possa ricostruirne l’iter” ha concluso il procuratore.