
[thumb:12778:l]Albenga. “Non sono portato ai facili enstusiasmi, ma è davvero un’emozione vedere Palazzo Oddo restituito all’uso pubblico in questa forma restaurata”. Il sovrintendente per i Beni Archeologici della Liguria, Bruno Massabò, non nasconde l’ammirazione durante la visita allo storico palazzo seicentesco che ha compiuto stamante con il sindaco Antonello Tabbò, nel giorno dell’apertura ufficiale.
Alle 17 è prevista la cerimonia di inaugurazione dell’edificio ingauno in via Roma e, alle 17,30, della mostra “Magiche Trasparenze” (esposizione dei vetri dell’antica Albingaunum) che proporrà ai visitatori il noto “Piatto Blu”, reperto unico al mondo (ritrovato nel 1995 nel recinto funerario della necropoli settentrionale situata nei pressi di viale Pontelungo).
Il neo restaurato Palazzo Oddo ospita la biblioteca civica con il fondo antico, al secondo piano, e la biblioteca di don Balletto. “Palazzo Oddo sarà dedicato alla cultura, alla storia e scoprirà le radici del nostro territorio, matrice comune di tutti noi” annuncia il primo cittadino Tabbò, aggiungendo: “Si realizza un sogno”.
“Con il rinato auditorium di San Carlo, con la nuova biblioteca impreziosita dal fondo antico e da quello di don Balletto e con l’apertura definitiva del seicentesco Palazzo Oddo, completamente destinato alla cultura, la città di Albenga potrà finalmente qualificarsi come fulcro culturale extra comprensoriale” afferma il sindaco.
“Il Piatto Blu – sottolinea poi Tabbò – è destinato a divenire uno dei nuovi simboli della nostra città e delle sue tradizioni, capace di far magicamente rivivere un passato sul quale poggiano le basi il nostro futuro e quello dei nostri figli; il Piatto Blu rivela le nostre radici, racconta dei nostri padri e racchiude in sé una lunga storia che deve essere ricordata e tramandata alle future generazioni”.