
[thumb:12935:l]Borgio Verezzi. Non capita frequentemente che una canzone ispiri uno spettacolo teatrale, solitamente la musica viene vissuta come accompagnamento, voce parallela a quella delle parole dell’autore dette dagli attori; l’ispirazione però, come è noto, segue percorsi non consueti, mandando a gambe all’aria abitudini e regole.
Accade così che due artisti quali Tosca e Massimo Venturiello, quest’ultimo già autore del testo de “Il terzo fuochista”, bellissima canzone con echi che richiamano le canzoni popolari da sempre legate all’indimenticabile voce di Gabriella Ferri, presentata con grandissimo successo di pubblico e critica da Tosca al Festival di Sanremo nel 2007, abbiano deciso di `seguire’ la protagonista della canzone, andando a cercare nel regno della fantasia la storia di una bimba, poi ragazza e infine donna da sempre affascinata dalle luci multicolori dei fuochi d’artificio esplosi in un terso cielo estivo.
Il risultato è “Musicanti. Sonata a Cosimina”, lo spettacolo che debutterà il prossimo 16 luglio, in prima nazionale, al 43mo Festival Teatrale di Borgio Verezzi; una grande festa pubblica, animata da un’autentica piccola banda che accompagnerà, sottolineando con tutta la gioia che solo la musica riesce a dare, la storia di Cosimina, donna di un imprecisato paese del sud Italia, ma soprattutto raccontando quell’epoca in cui le tradizioni e i valori legavano un’intera comunità, attraverso abitudini, regole e rimandi di cui si trova traccia ancora oggi nelle musiche, danze e canti popolari dell’est europeo, Mediterraneo e più in generale nel sud del mondo.
Uno spettacolo in cui i due attori canteranno in greco, yiddish, macedone, rumeno, portoghese, pescando cioè in quella sterminata tradizione che rende vicine le culture contadine e pastorali di una vasta parte del globo.