
[thumb:11283:l]Liguria. Anche la Liguria, nel 2008 e nei primi mesi di quest’anno, ha risentito in misure crescente della crisi economica internazionale, anche se con effetto ritardato per via dell’elevata terziarizzazione del tessuto produttivo e la limitata apertura al commercio estero. E’ questo quanto afferma l’analisi contenuta nella pubblicazione annuale della Banca d’Italia, presentata oggi a Genova.
Nel comparto industriale, i due terzi delle imprese che hanno preso parte alla rilevazione hanno risentito della crisi e la metà di queste in maniera rilevante. Il fatturato è cresciuto solo per le aziende che producono su commesse pluriennali. Nel settore immobiliare le compravendite sono diminuite del 13% ma i prezzi sono rimasti stazionari. Inoltre ristrutturazioni e recuperi di edifici sono calati del 2,8%.
Meno colpiti dalla crisi commercio, turismo e servizi. Le vendite al dettaglio di beni durevoli si sono ridotte ma il fatturato nominale della grande distribuzione è cresciuto del 3,9%. Stabili le presenze turistiche (in calo del 2,5% gli italiani, in crescita del 5% gli stranieri) e segno meno per i traffici nei porti che scendono di 4,5 punti percentuali. Quasi stabile, tuttavia, il traffico container (-0,6%) mentre aumenta del 6% quello passeggeri.