
[thumb:12675:l]Regione. Il candidato ligure alle Europee Susy De Martini in una nota lamenta che l’unica area del collegio nella quale si è potuta “muovere e incontrare gli elettori è stata Genova”, mentre altrove ha “trovato davvero troppe porte sprangate” e attacca il coordinatore ligure del Pdl Michele Scandroglio, che avrebbe “ostacolato la sua elezione”.
“Immagino che il coordinatore regionale del Pdl, che già aveva dato grande prova di sé con la faccenda delle firme per il presidente della Provincia di Savona, debba rispondere al partito e agli elettori di tante cose – scive De Martini – La prima è perché abbia voluto ostacolare la possibile elezione di un ligure, sostenendo formalmente un candidato di un’altra regione anche sul proprio profilo personale in Facebook”.
“Certamente questo mio giudizio non si estende a tanta altra parte del gruppo dirigente del Pdl – prosegue la candidata – ai tanti che mi hanno sostenuta e a coloro che, come il ministro Scajola, avevano dato indicazioni di votare tre nomi e, come dimostrano i risultati di Imperia, hanno tenuto fede alle proprie parole”.
“Comunque vadano i risultati definitivi – conclude De Martini – ringrazio tutti coloro che hanno voluto scrivere il mio nome sulla scheda elettorale e in particolare i circa 14 mila abitanti della provincia di Genova che, scegliendo me, intendevano portare un rappresentante della Liguria nel Parlamento europeo”.