
[thumb:12662:l]Savona. E’ il Popolo della Libertà il primo partito della Provincia di Savona, con 45.152 voti pari al 28,7%. Di poco distaccato, almeno rispetto alla media nazionale, il Partito Democratico che, con 40.203 suffragi ottiene il 25,55%. Nel centrodestra buono il risultato della Lega Nord che arriva al 11,25%. Non va male neppure la Democrazia Cristiana che, con il 3,05%, viene distaccata di soli 1.228 suffragi dalla diretta concorrente centrista, l’Udc (che correva da sola), che invece si attesta sul 3,83%.
Sempre nella coalizione che sostiene Vaccarezza la lista “Vince Savona” ottiene il 2,62% ed il Nuovo Psi l’1,03%. Percentuali da “zero virgola” per Udeur (0,92%, 1.456 voti), Pensionati (0,91%, 1.445 voti) e Cristiani Uniti (0,86%, 1.354 voti).
Nel centrosinistra si colloca al secondo posto l’Italia dei Valori con il 5,71% e 8.995 voti. Molto distaccati invece Partito Socialista, 1,98% (3.126 voti), Comunisti Italiani, 1,79% (2.827), Gente di Centro, 1,65% (2.601), e Sinistra per la Provincia, 1,1% (1.739). Vera e propria debacle per la lista civica Cristiana che supera appena i 300 suffragi a livello provinciale e ottiene lo 0,19%.
Tra le liste slegate dalle due principali coalizioni, oltre all’Unione di Centro (dovrebbe essere l’unica ad entrare in consiglio provinciale al di fuori dei due poli), risultati modesti per Rifondazione Comunista, con il 2,99% (4.706 voti), Verdi, 2,15% (3.409), “AltraProvincia”, ‘1,69% (2.669). Non superano neppure l’1% invece “La Destra” (0,93%), la Federazione dei pensionati – lista Bertone (0,6%) e “Per il bene comune” (0,36%).
Tra le curiosità si può notare che se Vaccarezza avesse stretto un accorso elettorale con “La Destra” probabilmente oggi non si parlerebbe di ballottaggio, mentre sul fronte opposto le liste di sinistra in qualche modo alternative al Pd, che si sono presentate in ordine sparso, rappresentano oltre il 10% dell’elettorato, avendo raccolto circa 16 mila preferenze. Deludente invece il risultato per i gruppi di ispirazione locale: il movimento di Cappelli non sfonda, rimanendo anzi al palo, e, anche nei due poli, l’unico a superare il 2% è “Vince Savona” nel centrodestra.