
[thumb:10367:l]Sull’Europa che conosce il suo record di diserzione del voto, con meno di un elettore su due alle urne, soffia vento da destra, ma si rivedono anche i Verdi. E in Italia, quando lo scrutinio per le elezioni europee ha superato ormai i due terzi la nuova geografia dei partiti in corsa prende forma: il Pdl frena e sfiora il 35%, il Pd arretra al 26,5% sulle politiche (dove aveva il 33%) ma non crolla. Soprattutto crescono la Lega che sfonda e supera quota 10%, arrivando a quasi l’11% e diventando così una forza a due cifre percentuali, e l’Idv di Antonio Di Pietro che vola a oltre il 7,5%. Premiata anche l’Udc che si attesta quasi al 6,5%.