
[thumb:10564:l]Vado Ligure. Si conferma un mese di mobilitazione per i lavoratori della Bombardier Transportation di Vado Ligure. Se in tempi brevi non sarà sbloccata la commessa da 150 macchine E464 per il trasporto regionale da parte di Trenitalia, i dipendenti dello stabilimento continueranno la protesta ad oltranza e torneranno a scendere in piazza, come già accaduto mercoledì scorso con la paralisi dell’Aurelia nel tratto vadese all’altezza di piazza Cavour.
I circa 600 lavoratori (470 a tempo indeterminato, 120 precari), che hanno approvato lo stato di agitazione permanente lanciato dai sindacati, ora chiedono ufficialmente l’intervento non soltanto di Claudio Scajola, ministro dello sviluppo economico, ma anche di Altero Matteoli, titolare del dicastero dei trasporti.
Stamane la questione della mancata commessa è stata al centro di un incontro tra organizzazioni sindacali di settore e prefetto Nicoletta Frediani, mentre in piazza Saffi si svolgeva un presidio dei lavoratori. “Abbiamo consegnato al prefetto una lettera con cui chiediamo l’intervento urgente dei ministri Scajola e Matteoli – spiega Alberto Lazzari, segretario provinciale della Fiom-Cgil – per evitare che si entri nella crisi più nera: se la commessa non verrà considerata entro giugno, ad agosto scatterà il licenziamento dei lavoratori interinali e si apriranno le difficoltà anche per gli occupati stabili”.
Dall’ordine di locomotive E464 alla Bombardier dipende la continuità occupazionale di oltre 1500 lavoratori, tra lo stabilimento vadese e il suo indotto in Liguria e in Italia. I sindacati chiedono di intervenire entro il prossimo breve presso le Ferrovie dello Stato per sbloccare un ordine anche inferiore al lotto necessario complessivo; questo consentirebbe di non interrompere la produzione di macchine, di mantenere la catena dei fornitori e di non sacrificare l’indotto.
Non è in discussione l’acquisto dei locomotori, tanto più che – sottolinea Lazzari – “Trenitalia ha un giudizio positivo sulla professionalità, qualità e tempistica di consegna di Bombardier”. La situazione di stallo è causata dall’incertezza sui fondi con cui finanziare l’acquisto degli E464, dal momento che l’ultima Finanziaria varata dal governo non ha previsto alcuno stanziamento appositamente dedicato.
“I fondi possono arrivare solo dalle Regioni – spiega Alberto Lazzari – Le Regioni infatti affidano il trasporto passeggeri a Trenitalia tramite i cosiddetti contratti di servizio, che metterebbero a disposizione dell’azienda i finanziamenti per l’ordine. Ora urge un intervento anticrisi per sbloccare la commessa”.
E’ d’accordo anche il prefetto Frediani, che ha condiviso la decisione dei sindacati di invocare un interessamento dei ministri Scajola e Matteoli che allontani lo spettro della cassa integrazione. “Se non viene rinnovato il parco locomotori, il problema non è solo occupazionale: diventa anche un problema di disservizio nel sistema ferroviario” sottolinea Lazzari. Mentre si attende l’insediamento della nuova amministrazione provinciale, che sarà decisa dal ballottaggio, un nuovo interlocutore è già coinvolto nelle trattative: il sindaco di Vado appena eletto, Attilio Caviglia, subentrato a Carlo Giacobbe.