
[thumb:9879:l]Albenga. Il consiglio di istituto del Liceo “Bruno” di Albenga si rivolge con un’accorata lettera aperta a tutti i candidati alle elezioni provinciali, esprimendo timori e preoccupazioni per il futuro del polo didattico: “La situazione non è più sostenibile. I circa mille alunni sono attualmente distribuiti in quattro diversi edifici della città. Mancano spazi vitali, interni ed esterni, per assolvere degnamente al diritto-dovere dell’insegnamento e dell’apprendimento”.
“Le comunicazioni interne – sottolineano insegnanti, studenti e genitori – risultano problematiche e compromesse dalla distanza delle varie sedi. L’efficacia della didattica, la qualità dell’insegnamento ed il diritto all’apprendimento rischiano di essere progressivamente snaturati, con evidente discriminazione tra le condizioni offerte ai nostri alunni e quelle degli altri distretti della provincia”.
“Non vogliamo e non possiamo rassegnarci né abituarci a questa cronica emergenza – dichiarano i membri del consiglio d’istituto -. Ribadiamo fortemente la necessità di un polo scolastico in Albenga, da sempre presidio strategico didattico per ogni ordine di scuola, con particolare riferimento all’istruzione e formazione secondaria superiore. Non è pensabile stravolgere o ridurre tale vocazione, occorre invece confermarla con scelte coerenti, che riconoscano e rispettino le sue specifiche condizioni, senza dimenticare le esigenze del circondario e dell’entroterra, che rappresentano una parte essenziale del nostro bacino di utenza”.
“Sollecitiamo tutti i candidati perché ci facciano conoscere la loro volontà politica in merito al polo formativo, ci rassicurino circa la certezza delle risorse finanziarie nonché dell’inizio e fine lavori e soprattutto ci dicano quale futuro educativo e formativo intendano assicurare e garantire alle prossime generazioni” scrivono i membri del “parlamentino” scolastico, che poi concludono: “La sordità culturale è quanto di peggio possa accadere ad Albenga perché essa svilisce la strategia educativa del territorio, paralizza la nostra azione educativa e didattica, impedisce il rilancio di una scuola capace di rispondere alle esigenze della nostra società globale e tecnologica. Non mortificate i nostri sforzi, non deludete le attese dei nostri giovani, dimostrate la vostra saggezza non facendo perdere ad Albenga un’altra buona occasione”.