
[thumb:4885:l]Albenga. “Ad Albenga il sociale è tutta una lotteria”. E’ quanto afferma Eraldo Ciangherotti, presidente di Federvita Liguria e del Centro Aiuto Vita ingauno, che spiega: “Sembra che a Palazzo Siccardi si giochi un´estrazione particolare, ‘blindata’. I numeri sorteggiati sono sempre al di sotto di 100. Guai ad andare oltre. Non si può. Neanche per fornire un servizio al cittadino, come il campo solare. Nel bussolotto delle estrazioni anziani, disabili, e adesso anche bambini… Si, è proprio così. L´assessorato alle politiche sociali ha deciso, in accordo con la giunta comunale, che il servizio ludico ricreativo, che ogni anno il Comune offre alle famiglie sia per pochi ma non per tutti”.
“Nella cittadina ingauna – riferisce Ciangherotti riportando i dati forniti dall´Anagrafe comunale – all’1 gennaio 2009 sono 1919 i ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 13 anni; ma soltanto 120 bimbi quest´anno potranno accedere al Campo solare e in un periodo suddiviso in tre turni. Verranno privilegiate le famiglie con un unico genitore occupato, rispetto a quelle con entrambi, con i redditi più bassi secondo il valore I.S.E.E. e con situazioni sociali particolari rilevate dalle assistenti sociali. Al primo turno, che comincerà lunedì, potranno accedere soltanto 91 bimbi, di cui 28 extracomunitari, 4 minori in affido al Comune e 1 bimbo disabile. Le tariffe di frequenza per i residenti infine sarebbero comprese per ogni turno tra i 50 euro e i 200 euro. Pagano il servizio soltanto 26 bimbi e nessuno di loro a tariffa completa. Significa che restano escluse tutte le famiglie con i genitori entrambi occupati. Significa che il campo solare diventa un servizio destinato prevalentemente ai ragazzi provenienti da famiglie disagiate”.