
[thumb:5808:l]Albenga. Nuovo attacco del presidente del Cav ingauno all’amministrazione civica guidata da Antonello Tabbò: “Siamo felici di constatare che, dopo le nostre denuncie, la giunta si è smossa dal letargo estivo. L’assessore al Bilancio, Giuseppe Pelosi dichiara di non avere mezzi sufficienti per risolvere i troppi problemi del sociale. Bene, sarebbe opportuno scandagliare il bilancio, voce per voce, come stiamo facendo noi da bravi cittadini, individuando tutte le spese e chiedendo spiegazione dell’una e dell’altra”.
“Il nostro ruolo, e qui vogliamo ribadirlo chiaramente – tuona Ciangherotti – è quello di farci portavoce del disagio della gente. Il sistema solitamente adottato dalla politica di attaccare delegittimando l´oppositore non funziona in questo caso. Noi abbiamo posto dei quesiti seri e chiari. Si sacrifica ancora il sociale a fronte di spese quantomeno bizzarre. Gli amministratori, invece di attaccare noi, spieghino ai cittadini le loro scelte. A nostro avviso, prima della cultura, degli uccelli e delle rotonde, dovrebbe essere messo a capitolo di spesa l’interesse delle categorie più disagiate. E ci meraviglia che sia proprio questa Giunta a dimenticarsi dell’importanza del sociale”.
“Infine – conclude il presidente del Cav-i – dopo le dichiarazioni dell’assessore, siamo convinti ora più che mai che Alfonso Salata sia migliore nel ruolo di volontario che nel ruolo di politico e di tecnico. Lo conferma soprattutto la curiosa opinione da lui espressa secondo cui la cultura è sullo stesso piano del sociale. A noi sembra che un assessore che si rispetti dovrebbe essere radicato sul territorio, comprendere e prevenire i disagi delle famiglie, predisporre opportuni progetti per andare incontri ai disagi sociali della città, che con tutta la fantasia a disposizione, non pensiamo si possano risolvere con il dizionario di dialetto albenganese”.