
[thumb:4323:l]Savona. Sembrava essere un banale caso di taccheggio all’Ipercoop di Savona, con i sorveglianti che bloccano la “ladra” e la denunciano, con il finale scontato che vede la protagonista della vicenda condannata, ma questa volta non è andata così. L’accusata è stata infatti assolta dal giudice.
Questi i fatti: nel giugno del 2007 una sessantenne viene bloccata dalla vigilanza del “Gabbiano” poco oltre le casse. Le guardie trovano nel carrello, sotto un depliant, una busta di bresaola da 4,40 euro. La donna spiega che non era sua intenzione rubare nulla, che si è trattato di una svista, ma la denuncia scatta ugualmente.
In aula però la presunta taccheggiatrice, oltre ad aver ribadito la tesi iniziale, ha anche dimostrato perchè, a suo avviso, l’accusa non poteva reggere: “Ho un lavoro stabile come contabile in un’azienda che mi garantisce un reddito di almento 30 mila euro annui” ha spiegato. Il magistrato ha accolto questa versione, considerando anche il fatto che la donna era incensurata.