
[thumb:4028:l]Vado Ligure. “Non è stato un voto politico, ma l’affidamento di un mandato amministrativo”. A Vado vince la linea ambientalista di Attilio Caviglia, 49 anni, ex vicesindaco e candidato di “Vado Viva” con capolista la battagliera Franca Guelfi. In lista anche gli ex assessori (fuoriusciti dalla maggioranza prima della scadenza del mandato) Maria Teresa Abrate ed Enrico Illarcio.
Spiega Caviglia: “Un voto di chiara protesta per tutto quello che la precedente amministrazione comunale ha portato avanti, anzitutto la piattaforma Maersk. Non solo, ovviamente, la piattaforma container. Hanno pesato e pesano sui cittadini vadesi le preoccupazioni per l’ampliamento della centrale Tirreno Power e per gli altri interventi strutturali approvati dalla giunta che non sono passati attraverso una discussione con la cittadinanza ed una vera consultazione con la popolazione”.
Caviglia ha vinto sull’altra anima del centrosinistra, Monica Giuliano, 36 anni, vicesindaco uscente e già assessore nell’amministrazione del sindaco Roberto Peluffo. “Una direzione concreta per Vado”, la lista della Giuliano (capolista Pietro Bovero) non è riuscita alla prova delle urne, pur per pochi voti di scarto (1.030 voti contro 1.119 del vincitore), a conquistare l’eredità dell’uscente Carlo Giacobbe.
Per il nuovo primo cittadino, la futura composizione della giunta è “argomento da affrontare a mente fresca”. Per ora – dice Caviglia – “ringrazio i sedici candidati della mia lista per il sostegno e per le capacità messe al servizio del bene di Vado”. Queste le tre priorità della giunta appena eletta: “Subito in Regione per l’iter della piattaforma, subito a Roma per Tirreno Power e massima attenzione per il sociale”.