
[thumb:8104:l]Mancano poche settimane all’estate, ma circa la metà degli italiani deve ancora prenotarsi una vacanza. E nei primi tre mesi di quest’anno il numero di viaggi-vacanza complessivo è sceso del 5% rispetto al 2008. L’aria di crisi, insomma, sebbene si sia allentata, si fa ancora sentire e condiziona le scelte della gente, ancora orientate alla prudenza. A fare una prima analisi proiettata anche sulla prossima estate è il rapporto Unioncamere 2009, che dedica una sezione al nuovo modo di fare vacanza in tempi di crisi.
Il dato sulle prenotazioni per quest’estate non può essere preso ancora come definitivo. Per avere un’idea più chiara di come andranno le cose bisognerà aspettare ancora un po’ e avere cifre più complete. Anzi: l’andamento dell’estate 2009 sarà centrale sul bilancio turistico dell’intero anno. I numeri di Unioncamere descrivono però una tendenza al risparmio, anche perché alle spalle c’é un 2008 che ha visto contrarsi del 5,6% le partenze degli italiani, scese dai 155,2 milioni del 2007 a 146,5 milioni. E la tendenza è quella che indica un calo delle vacanze lunghe in Italia, di quelle brevi all’estero e una crescita dei soggiorni in appartamento anziché in hotel.
Una miscela che fa sì che circa il 48% degli italiani non abbia ancora prenotato una vacanza per quest’estate. “A lasciare ben sperare, è il 52,3% della popolazione, pari a 24,7 milioni di persone, che dichiara di averla già pianificata”, si legge nel rapporto. Unioncamere ha analizzato l’andamento delle prenotazioni di camere alberghiere nel periodo gennaio-giugno di quest’anno. A fronte di un primo trimestre in cui le imprese ricettive hanno impiegato circa il 37% delle camere disponibili, dato in lieve calo sul 2008, le prenotazioni registrate nel secondo trimestre si attestano su valori “piuttosto bassi”. In aprile il dato medio è stato del 30,1% (fa eccezione Pasqua, 47%), a maggio del 23,8% e la proiezione di giugno dà il 27%. Negli stessi mesi del 2008 le percentuali di riempimento erano state rispettivamente del 33,4%, del 31,1% e del 31,4%.
Nel primo trimestre 2009, inoltre, gli italiano sì svolto oltre 15 milioni di vacanze, tra destinazioni nazionali ed estere. Ma la cifra segnala una contrazione del 5% rispetto allo stesso trimestre 2008. Un trend in calo, quindi, di cui potrebbe risentire anche la prossima estate. Già l’anno scorso, del resto, si era registrata, si media annua, una riduzione complessiva delle camere vendute nelle strutture ricettive: il rapporto Unioncamere segnala un riduzione del 6,7% nel confronto col 2007. Un ‘taglio’ che ha pesato sui fatturati delle imprese alberghiere e ricettive, producendo una perdita del 6,2% pari a 927 milioni di euro.