[random4:59:l]Savona. Incidente sul lavoro al terminal carbonifero del porto di Savona. Un operaio torinese di 41 anni, Cosimo Bafaro, dai più conosciuto come “Mimmo”, dipendente della ditta emiliana Taglini, ha riportato un trauma cranico, una lussazione alla spalla e altre contusioni sul resto del corpo. L’infortunio si è verificato a quaranta metri di profondità sotto il livello del mare, nel tunnel sottomarino degli Alti Fondali in cui sono in corso lavori di costruzione e collaudo.
Sul posto, dove sono in atto gli interventi di collegamento tra la banchina e le linee funiviarie in località San Rocco, sono giunti l’automedica del 118, la Croce Bianca di Savona e i vigili del fuoco che con una lettiga a gancio si sono calati per raggiungere l’infortunato e riportarlo in superficie con l’ausilio di un autogru. Sono accorsi, insieme a polizia e carabinieri, anche i vertici della Port Authority, con Rino Canavese in testa, in attesa dell’arrivo degli invetigatori dell’Asl, oltre ai rappresentati sindacali.
“Fortunatamente sembra un infortunio lieve. L’operaio, dipendente di una ditta in subappalto per la realizzazione di nastri trasportatori, ha evitato di essere investito da una cavo che, in tensione, ha ceduto. Per schivarlo il lavoratore ha urtato violentemente la testa contro un tubo”, spiega a caldo Roberto Speranza della Fit-Cisl. Nelle operazioni di soccorso hanno preso parte tecnici della Port Authority, la Capitaneria di Porto e la polizia marittima.
Un mese fa aveva perso la vita, cadendo dell’officina della società Funiviaria Alto Tirreno, l’operaio spotornese Giovanni Genta, di 54 anni, dopo un volo di cinque metri.
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