
[thumb:1289:l]Quiliano. Verrà presentata giovedì 28 maggio alle ore 21, presso la Cattolica di Valleggia, la lista “Ambiente e Salute” che candida al ruolo di sindaco Bruno Vadone.
“Sì ad un ambiente a misura d’uomo e per difendere il tuo diritto alla salute, no allo sfruttamento del territorio da parte di pochi a danno di tanti, no alle logiche partitocratiche, sì ad una lista civica formata da cittadini come te” sono gli slogan utilizzati dalla lista.
“Occorre che anche i comuni facciano la loro parte per non pesare sulla gente sempre più in difficoltà economica – spiegano gli esponenti di ‘Ambiente e Salute’ “per questo prendiamo l’impegno a non aumentare la pressione fiscale per i prossimi cinque anni e a reperire risorse attraverso la riduzione degli sprechi e riducendo le spese non indispensabili. E’ la sfida che lanciamo alle altre liste. Riteniamo necessario portare a compimento la questione da noi sollevata durante la scorsa legislatura per la revisione dei confini verso mare riportandoli alla situazione degli anni trenta”
“Occorre maggiore attenzione ai problemi delle frazioni – proseguono – con istituzione di un ufficio itinerante per le tre frazioni collinari di Cadibona, Roviasca e Montagna. Diciamo no all’ampliamento a carbone della centrale e al potenziamento dei gruppi esistenti ed al combustibile da rifiuti nella centrale e a opere faraoniche che comprometterebbero la qualità della vita a Valleggia (piattaforma Maersk, eventuali depositi containers). Sosteniamo il superamento del carbone e all’uso delle fonti alternative (vento e solare).
“Non vogliamo il combustibile da rifiuti nella centrale e a opere faraoniche – spiegano – che comprometterebbero la qualità della vita a Valleggia (piattaforma Maersk, eventuali depositi containers). Siamo per la raccolta differenziata spinta. Proponiamo la sistemazione e l’ampliamento della strada dei Tecci per un collegamento diretto Cadibona-Quiliano, un nuovo ponte in regione Massapè e parcheggi di frazione, l’asfaltatura della strada Roviasca-Altare, la valorizzazione dei prodotti tipici (olivicoltura, floricoltura, viticoltura, apicoltura, ecc), con mercatino dei produttori, e la sistemazione del campo di calcio e del campetto di Valleggia con realizzazione del fondo in erba sintetica”.
“I nostri consiglieri – concludono – sono i soli che hanno votato contro la proposta di mettere a disposizione delle attività portuali le aree produttive di Valleggia perché riteniamo che debbano servire per sviluppare la piccola industria e l’artigianato”.