Savona. Francesca Accinelli è tra i 23 “rappresentanti generali”, su 162 componenti, della Giunta di Confindustria. L’architetto di Finale Ligure, presidente regionale della Piccola Industria, è l’unica ligure tra i membri risultati eletti dalle 161 organizzazioni confederali di Confindustria. Oltre a lei, c’è una sola altra donna, Gina Nieri di Assolombarda, mentre tra gli imprenditori con interessi in provincia di Savona figura il torinese Paolo Vitelli, ex presidente di Ucina, titolare dei cantieri Azimut e realizzatore del porto turistico di Varazze. La presenza in Confindustria di una donna savonese sottolinea l’importanza della presenza femminile nel tessuto imprenditoriale della provincia, dove su 330 aziende associate all’Unione Industriali sono più di 80 quelle guidate da donne, sia come titolari, o amministratrici, rappresentanti legali o direttrici generali.
La Giunta nazionale di Confindustria ha durata biennale e ne fanno anche parte 28 membri di diritto, dal presidente in carica agli ex presidenti, dai vicepresidenti ai componenti del Direttivo. La nuova giunta si insedia oggi dopo l’assemblea privata dell’organizzazione guidata da Emma Marcegaglia.
Francesca Accinelli, figlia del vice presidente della Camera di Commercio di Savona, Silvio Accinelli, è direttore tecnico dell’azienda di famiglia, attiva nel settore delle costruzioni dal 1923. Prima di assumere la presidenza dei Piccoli Imprenditori liguri, era stata per quattro anni alla guida del gruppo regionale dei Giovani Imprenditori.
“In Liguria – spiega – ci sono 130 mila imprese con meno di 10 addetti, a fronte di poco più di 23 mila che superano questa quota. A Savona, la frammentazione è ancora superiore con oltre il 96 per cento delle aziende sotto i 10 addetti. Con tutti i problemi conseguenti: dalle ridotte economie di scala alla scarsa capitalizzazione, dall’insufficiente propensione all’export alla cronica difficoltà di competere”.
Problemi storici che si sono aggravati con l’oscurarsi della congiuntura economica mondiale. “Già dai primi mesi del 2008 avevamo notato una maggiore difficoltà delle imprese ad ottenere nuove aperture di credito dalle banche – ricorda Francesca Accinelli -, accompagnata da un allungamento dei tempi delle istruttorie e dalla richiesta di maggiori garanzie. La situazione, tra l’autunno scorso e oggi, non è sostanzialmente cambiata, nonostante gli interventi del Governo e l’allentarsi delle tensioni sui mercati finanziari”.