Grande preoccupazione per l’autorizzazione, da parte della Regione Liguria, alla costruzione di un molo davanti alle ex-cave delle Arene Candide. I motivi dell’allarme sono molteplici e, grazie alla documentazione messa a disposizione dall’Urban Center, si possono formulare i seguenti rilievi.
Si riaprono le attività di cava che solennemente il Consiglio Comunale di Finale, all’unanimità, aveva dichiarato chiuse. Infatti il prelievo di circa 240.000 metri cubi di materiale roccioso da trasferire via mare per il porto di Ospedaletti, per stessa ammissione dei progettisti del PUO Ghigliazza, non ha nulla a che fare con il progetto stesso – infatti nell’assemblea pubblica di Finalborgo essi avevano dichiato che il materiale di cava sarebbe servito per riempire e modellare le voragini interne.
Il molo verrà realizzato in gran parte con “tout-venant” (detriti di piccole dimensioni) che in un primo tempo, secondo il progetto presentato nei mesi scorsi, doveva essere distribuito sul fondale con distruzione di una vasta area comprendente “beach rock” a pochi metri da un SIC marino. Ora si prescrive la rimozione di tutto il materiale dal fondale ma non si conoscono i mezzi e le spese per questa difficilissima operazione, ne si conosce l’entità della fideiussione a garanzia del ripristino.
Viene realizzata una strada che dalla Statale Aurelia scende in mare in un punto vincolato dal Piano Urbanistico in zona ANICE (ovvero di conservazione) che preclude tale tipo di opere e un’ altra nuova strada verrà aperta in prossimità del distributore di benzina (a levante) con attraversamento di area SIC esposta a quantità significative di polveri e fumi inquinanti.
Per fare attraversare la statale Aurelia da parte di migliaia di grossi e lenti camion è stata prevista una procedura che creerà enormi difficoltà di traffico e concreta possibilità di gravi incidenti in vicinanza di un rettilineo e di una galleria già molto pericolosi. L’Ufficio Polizia Urbana non ha ancora espresso un parere sul problema della viabilità e non si sa se verranno sistemati dei semafori che, comunque, rallenterebbero un traffico già caotico. Secondo una stima tecnica, saranno circa 17 mila i grossi camion che attraverseranno la Statale Aurelia (34mila, considerando andata e ritorno). CHI RISPONDERA’IN CASO DI INCIDENTI?
Non si conosce (perché non risulta agli atti del progetto) l’influenza del nuovo molo sulla dinamica degli arenili verso le spiagge di Finale e di Borgio. Non è dato sapere per quali motivi i massi necessari al porto di Ospedaletti debbano venir prelevati in una zona così lontana, ignorando le cave esistenti nell’area di Sanremo e Ventimiglia. Si sarebbe evitato un trasporto lungo, rischioso e inquinante.
Simona Simonetti e Gabriello Castellazzi,
Verdi Finalesi