
[thumb:12283:l]Savona.”Ricorreremo al Consiglio di Stato. Sono certo che in uno stato di diritto democratico prevarrà la logica della competizione tra le diverse forze”. Lo ha dichiarato il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, ad Aregai nel corso di una ciclo-pedalata sulla pista ciclabile che collega San Lorenzo a Sanremo. Scajola, che si trovava in compagnia della moglie, Maria Teresa Verda, è intervenuto sull’esclusione del Pdl dalla competizione elettorale di Savona, per irregolarità nella presentazione delle liste.
“Questo ricorso – ha aggiunto – vorrà dire che noi intendiamo partecipare a questa consultazione elettorale comunque con il simbolo del Pdl. Mi pare che le decisioni fino adesso prese, possano essere racchiuse in due semplici verità: la prima riguarda una superificialità di chi ha testato le firme e, quindi, si è reso responsabile di quello che è successo; la seconda, riguarda una valutazione assolutamente formale e non sostanziale, che quindi è ai limiti dell’antidemocraticità presa dagli organi preposti a questo. Valuterà il Consiglio di Stato”.
Sulla veloce apertura di un’inchiesta sulla vicenda, Scajola ha commentato: “Fumo, solo fumo”. Conclude Scajola: “Il concetto fondamentale di una democrazia è mettere in competizione le diverse proposte e i diversi partiti affinché l’elettore possa scegliere. La legge prevede delle procedure perché’ la raccolta delle firme sia regolare. L’ho fatta esaminare da diversi legali, abbiamo affidato il ricorso al professor Alberti, cattedratico di diritto amministrativo, confrontata con gli esperti con i quali ho sempre seguito a livello nazionale, quando facevo il coordinatore di Forza Italia, le liste. Sono tutti elementi di carattere formale. E’ assolutamente vero che il pubblico ufficiale, nel qual caso il consigliere comunale di Albenga deve ed ha la possibilità di autenticare le firme dei residenti di Albenga, ma dove sta la sostanza, se autentica anche quella di un residente ad Andora o a Laigueglia? Il secondo elemento: le firme ritenute non congrue sono comunque oltre le firme minime necessarie per la presentazione di una lista”.
“Prendo atto – ha concluso il ministro – di un giudizio negativo sulla presentazione della lista del Popolo della Libertà che ha nei sondaggi e nei voti delle politiche quasi la metà degli elettori della provincia di Savona, per un motivo di carattere formale, che è stato ritenuto superiore al motivo ispiratore della legge che è quello a favore della competizione delle liste”.