
[thumb:12105:l]Genova. “Un fatto formale non può essere superiore alla sostanza del problema”: è quanto ha dichiarato oggi il ministro Claudio Scajola in merito all’esclusione, a causa di vizi formali, della lista del Popolo della Libertà alla competizione elettorale per la provincia di Savona.
“Ci sono molte ombre su questa vicenda – ha affermato Scajola a Genova a margine del convegno ‘Fiscalita’ e Pmì -. Perché al di là delle firma contestate per un fatto formale, vi è un numero sufficiente invece che bastavano per ammettere la lista”. “Vedremo quindi quale sarà la pronuncia del Tar in udienza e poi ci sarà ancora il Consiglio di Stato – ha proseguito il ministro – . Non posso credere che a Savona si possano svolgere e si svolgeranno le elezioni senza il PdL. Credo che la democrazia imponga di confrontarsi dando spazio agli elettori. Tutto il resto è chiacchera”.
Secondo Scajola “la lista del PdL si presenta già da sola: ha il 40% degli elettori e a Savona ha avuto la maggioranza assoluta”. “Errori formali sicuramente ci sono stati – ha concluso – ma non sono sufficienti per escludere la lista”.