
[thumb:12396:l]Albenga. Questa volta il parlamentare Luca Volontè, dell’Udc, è chiamato in causa personalmente. Da tempo attivo commentatore della questione sicurezza che attanaglia Albenga, ha trovato la propria autovettura, che aveva parcheggiato in via Carlo Forte, danneggiata e svaligiata da ignoti ladri.
“Come Udc siamo seriamente preoccupati per la condizione di grave disagio dei cittadini di Albenga rispetto al problema della sicurezza. Dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini ingauni alla dirigenza politica provinciale e regionale, ieri sera ne ho avuto prova personalmente – racconta l’onorevole Volontè – Infatti la mia autovettura, parcheggiata tra le 19 e le 21,30 in via Carlo Forte, in corrispondenza di una serie di cassonetti dell´immondizia e di materiale abbandonato a mo’ di discarica sul marciapiedi della strada, è stata oggetto di atti vandalici con scasso e furto. Alcune famiglie residenti in viale Pontelungo mi hanno riferito come il quartiere sia diventato in pochi anni il ‘bronx’ di Albenga e come dall´amministrazione ingauna non sia stata ancora avanzata una risposta estremamente seria e rispettosa verso i cittadini residenti, che si sentono presi in giro ed inascoltati dalla politica stessa”.
“Se uno degli strumenti migliori – continua Volontè – da mettere in campo per la sicurezza dei cittadini è secondo l´amministrazione ingauna la videosorveglianza della città, non si può più rimandare o ritardare ancora l’istallazione di telecamere, nei punti critici, che permettano alla gente di riconquistare le piazze e le vie durante la notte, frequentando la città ed emarginando il crimine. E’ ridicolo il bluff della sinistra che ripete che l’insicurezza è solo una ‘sensazione’ della gente: questo oggi non è più solo un problema che grava nelle grandi città, ma anche nella provincia”.
“Adesso basta con il cabaret – conclude il parlamentare dell’Udc – Bisogna adottare con provvedimenti immediati misure urgenti e adeguate, prima di tutto supportando le forze dell´ordine, anche da un punto di vista economico; garantire pari opportunità e dignità nell´accoglienza, imponendo a tutti, residenti ed extracomunitari, il rispetto delle leggi italiane e delle nostre imposte fiscali e assicurando soprattutto la disponibilità di un lavoro dignitoso e di una abitazione. La vera integrazione non si persegue con l´elemosina, ma con una seria politica di prevenzione, anzitutto tramite un controllo rigoroso per individuare eventuali criminali e sfruttatori”.