
[thumb:3322:l]Alassio. Decidono di affittare un pullman per andare a ballare in gruppo ad Alassio. Così, per festeggiare un compleanno sicuro senza rischiare i punti della patente e soprattutto l’incolumità, una cinquantina di ragazzi e ragazze tra i 25 e i 30 anni parte da Genova e arriva nella città del muretto.
Intorno alle due di notte, però, alcune ragazze della comitiva ingaggiano una lite con le donne di altre coppie, estranee al gruppo trasfertista. Per futili motivi. Volano parole grosse e spintoni: la situazione sembra precipitare e si abbozza il principio di una rissa che, considerata la presenza di molti ragazzi della stessa compagnia, avrebbe potuto prendere una brutta piega.
Renzo Lattuada, titolare della nota discoteca La Capannina, racconta: “Quando sono arrivati in bus ho pensato che finalmente qualcuno si era fatto furbo, affittando un mezzo per divertirsi senza la preoccupazione del viaggio di ritorno. Però quando hanno iniziato a battibeccare con altri clienti, ci siamo visti paura. Un conto è una rissa con quattro o cinque persone, ma loro erano in cinquanta”.
“Abbiamo chiamato immediatamente polizia e carabinieri – prosegue Lattuada – e abbiamo chiesto alle quattro coppie con cui le ragazze della comitiva stavano litigando di aspettare fuori dal locale l’arrivo delle forze dell’ordine. Il gruppo era numeroso ed il malanimo avrebbe potito scatenare reazioni anche nei confronti della forza pubblica. La situazione di pericolo, sebbene a fatica, si è stemperata”.
Verso le 4,30 il locale da ballo chiude i battenti. Il gruppo di Genova, con la complicità di qualche eccesso alcolico, incontra l’altro gruppetto sulla passeggiata alassina. Soltanto il pronto intervento di tre pattuglie dei carabinieri e di una della polizia evita che la circostanza degeneri in botte. “Per fortuna avevamo dislocato tre auto sul territorio – dicono dal comando della Compagnia dell’Arma di Alassio – altrimenti la discussione fuori dalla discoteca sarebbe finita in rissa. Si può dire che è stata la serata degli allarmi, che però si è conclusa senza arresti né denunce”.
Uno di questi “allarmi” è quello arrivato da Laigueglia dove un giovani, fuori dalla discoteca La Suerte, ha telefonoto al 112 dicendo di essersi barricato in auto perché un gruppo di extracomunitari voleva rubargli la vettura stessa. Sul posto sono arrivati i carabinieri (mentre nel frattempo anche la madre del ragazzo aveva chiamato in caserma preoccupata), ma al loro arrivo non c’era traccia del giovane; il quale, poco dopo, ha nuovamente chiamato il 112 affermando di trovarsi in un bar e garantende che il pericolo era scampato. Sino alle 6 del mattino i militari hanno continuato a pattugliare il tratto fra Le Vele e La Suerte senza dover più intervenire.