
[thumb:11743:l]Albenga. Spacciavano cocaina nella zona albenganese e potevano contare su un ampio giro di clienti quotidiani, con una media di 500 grammi di droga smerciata ogni settimana. Al termine di complesse indagini, l’attività illecita della banda è stata ricostruita dalla polizia di Savona, che ha dichiarato in arresto quattro giovani marocchini residenti sul territorio ingauno. Questa mattina, infatti, gli agenti della squadra mobile della Questura hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del tribunale Barbara Romano.
E’ l’esito dell’operazione “Kasbah Bis”, proseguimento di un’inchiesta che si era conclusa nell’aprile del 2008 e che aveva visto l’incarcerazione di sei nordafricani. Questa volta gli inquirenti hanno sequestrato complessivamente 10 grammi di cocaina, già divisa in dosi e pronta per essere acquistata dai consumatori finali.
Due dell’organizzazione sono stati rintracciati dai poliziotti e tratti in arresto: Radouane El Asri, di 22 anni, e Mbarek Mzaouira, di 30, dimorante nella zona di Campochiesa, entrambi regolari. E’ stato in particolare accertato che il primo reinvestiva i proventi dello spaccio in alcuni terreni di sua proprietà in Marocco. Per altri due marocchini l’ordinanza è stata notificata in carcere: si tratta di Cherkaoui Mzioura, di 20 anni, detenuto al Sant’Agostino di Savona, e Acmeua El Gamra, di 21, detenuto nel penitenziario milanese di San Vittore.
Nel corso dell’operazione sono stati controllati ulteriori quattro cittadini extracomunitari, tutti marocchini: due verranno espulsi dal territorio nazionale, uno è stato arrestato per violazione della legge sull’immigrazione clandestina, mentre il quarto, regolare, è stato denunciato per la ricettazione di un cellulare. E’ stato inoltre rilevato che gli immigrati utilizzavano un dormitorio in vico Rossano a Campochiesa e un altro dormitorio in via Cavour nel centro albenganese.
I responsabili dell’organizzazione si rifornivano delle sostanze stupefacenti a Milano e in Riviera facevano sia i grossisti che gli spacciatori al minuto, per una media di 500 grammi di cocaina venduti settimanalmente. Il ritmo delle attività a contatto con i tossicomani era turbinoso: sino a venti contrattazioni al giorno. Gli inquirenti hanno identificato circa 150 consumatori, già segnalati alla Prefettura. Fra questi, anche alcuni imprenditori di Sanremo e dell’Imperiese.
Uno dei marocchini del gruppo impiegava una ragazza minorenne nello spaccio, che spesso avveniva nelle stradine tra le serre della Piana albenganese. I clienti che non sapevano trovare il luogo del convegno, venivano accompagnati da una sorta di “guida”. Esiguo il quantitativo di droga trovata nei dormitori utilizzati dai trafficanti, sì, ma perché – hanno sottolineato gli agenti di polizia – i malviventi erano abbastanza scaltri per occultare le partite di cocaina in depositi all’apperto eppure ben nascosti.