
[thumb:11390:l]Pietra Ligure. “Un giorno Lele è apparso alla Madonna”. Il titolo, quasi una parafrasi della biografia di Carmelo Bene, è in realtà quello di un gruppo su Facebook, che attualmente conta ben 1816 iscritti. Una folla di interessati, se si considera che il personaggio cui è dedicato lo spazio sul noto social network ha una caratura squisitamente pietrese.
Si tratta infatti di Lele, al secolo Emanuele G., il barbuto capellone che sembra uscito da un fumetto di Albert Uderzo, girovago e socializzatore di professione, che tutti gli abitanti di Pietra Ligure conoscono perfettamente. “Un bicchiere d’acqua senza vino”, “Un latte grande macchiato”, “Vado a fare il bagno, vado a correre, vado a fare la punturina”: sono sono alcune delle frasi caratteristiche di Lele, che gli stessi supporter del gruppo feisbukiano stanno cercando di repertoriare con filologica cura.
I promotori del gruppo spiegano le ragioni di questa sorta di fan club in rete: “Lele è un esempio per tutti e il suo percorso di vita insegna che per farsi voler bene basta essere se stessi. Se tutti ci salutassimo per strada, se salutassimo anche gli sconosciuti, sarebbe un mondo più unito e più sereno”. La capacità di trasformare un vissuto drammatico in simpatia, colore e fantasia. Questo è Lele. E oltre 1800 persone, ciascuna a suo modo, sfruttano le potenzialità del web per dirgli grazie.
Il fondatore del gruppo su Facebook, Yuri Pastore, attende che le iscrizioni raggiungano quota 2000 e lancia l’idea di organizzare una sagra in onore dello stravagante (letteralmente vagante dappertutto) beniamino. Si potrebbe devolvere il ricavato della manifestazione in beneficenza.