
[thumb:11697:l]Clima mesto per la Pasqua degli italiani: la ricorrenza della Resurrezione così a ridosso del dramma in corso in Abruzzo ha attenuato notevolmente il clima di serenità e di gioia tipico di questa festa. A sostenerlo è la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, secondo la quale le ferite inferte fisicamente e moralmente agli italiani si ripercuotono anche nel comportamento in occasione di questa festività.
Il clima di difficoltà economica – spiega la Fipe – aveva già condizionato le scelte dei consumatori ed è stato appesantito dalla tragedia del terremoto. Soprattutto quest’ultimo evento sembra aver influito sulle tradizioni. Gli italiani non sembrano avere molta voglia di acquistare alimenti costosi e concedersi pasti abbondanti: molti di loro vivrebbero il pranzo al ristorante in dissonanza con l’umore triste di questi giorni.
Da un’analisi del centro studi Fipe, infatti, risulta che nonostante la quasi totalità dei ristoranti tradizionali (94,5% pari a 54 mila unità) sarà aperto, saranno non più di 4,3 milioni gli italiani che sceglieranno di stare fuori casa, generando una spesa di circa 182 milioni di euro. Notevole è il numero dei ristoratori pessimisti (40,9%) a cui si aggiunge la percentuale (59,1%) di coloro che non prevedono grandi variazioni rispetto allo scorso anno. I prezzi contenuti per il pranzo tutto compreso (circa 42 euro) non riusciranno, secondo l’indagine, a distrarre la popolazione dal clima di difficoltà. Il calo nei ristoranti sarà soprattutto da parte dei residenti.
Pasquetta, giornata in cui tradizionalmente si preferisce la scampagnata al ristorante, vedrà una percentuale di locali chiusi di poco superiore a quella di domenica, con risultati di fatturato per il 58% dei ristoratori in linea con l’anno precedente. La Fipe prevede, infatti, 2,6 milioni di clienti per un incasso stimato in poco più di 105 milioni di euro che farà salire a oltre 287 milioni e mezzo di euro la spesa complessiva delle due giornate. L’offerta di un menu tutto compreso sarà praticata da oltre il 77,8% dei ristoranti con un prezzo medio leggermente inferiore a quello dell’anno scorso (40,30 euro contro i 41 del 2008) pari cioé a una flessione del 1,7%. La clientela di Pasquetta sarà composta per il 33,2% da gruppi di amici e per il 24,2% da singole famiglie, prevalentemente turisti italiani (48,4%) di fascia di età giovane (64,5%).