
[thumb:297:l]Torino. E’ stata allestita questa mattina, al cimitero sud di Torino, la camera ardente di Marino Ferraro, il carabiniere ucciso da un treno ieri sera nel capoluogo piemontese. I militari del Comando provinciale di Torino stanno intanto cercando di identificare lo spacciatore di colore che la vittima inseguiva al momento del tragico incidente.
Nato a Millesimo Ferraro si era trasferito in Piemonte nel 1986 per diventare carabiniere ausiliario, fino a diventare vicebrigadiere. Sposato con due figli di 17 e 13 anni, viveva a San Maurizio Canavese. In carriera, ha sempre ricoperto ruoli operativi, ad eccezione di un periodo trascorso dietro la scrivania. Una breve parentesi perché nel 2006, su sua richiesta, era tornato al Nucleo Radiomobile di Torino.
“Era un carabiniere coraggioso e aveva un eccellente stato di servizio”, dicono commossi i colleghi. Alla camera ardente sono giunti anche il generale Vincenzo Giuliani, comandante dei carabinieri della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, e il colonnello Antonio De Vita, comandante provinciale dell’Arma.