
[thumb:1181:l]Regione. E’ Bologna la provincia italiana con il tasso di occupazione più alto (72,4%), mentre Crotone resta la maglia nera con appena il 37,3% di persone tra i 15 e i 64 anni che hanno un lavoro: i dati disaggregati per Regione e provincia sulla media 2008 delle forze di lavoro sono stati diffusi oggi dall’Istat che sottolinea come la forchetta rispetto alla media del Paese (58,7% il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel 2008, con una crescita di appena 0,1 decimi di punto rispetto al 2007) resti molto ampia.
Se infatti a Bologna lavorano quasi i tre quarti delle persone nella fascia di età considerata, a Crotone si supera appena un terzo della fascia. A livello regionale è rimasta invariata rispetto al 2007 la graduatoria delle prime cinque regioni con il tasso di occupazione più alto (Emilia-Romagna, Trentino, Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto) e di quelle con i tassi di occupazione più bassi (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata) mentre l’Umbria scavalca il Piemonte e sale alla sesta posizione. Il Piemonte scende dalla settima alla nona.
La Liguria si conferma la regione del Nord con il tasso di occupazione più basso (63,8%) e il dato savonese in particolare si attesta (con il 63,7% di media) meglio della Spezia ma peggio di Genova (63,8%) e Imperia (64,9%). Guardando il dato savonese nel dettaglio, su circa 115 mila occupati, quasi tre lavoratori su quattro sono impiegati nei servizi (85 mila unità), seguono poi i settori dell’industria (26 mila) e dell’agricoltura (4 mila).