Caro Federico,
ancora una volta ti scrivo per sollecitare un intervento anche del Comune di Savona in tutte le istanze possibili, al fine di contenere i gravi danni che la crisi economica globale sta facendo al lavoro ed alle imprese anche della nostra Città e Provincia.
Alcuni dati segnalati da istituzioni economiche e categorie tanto per rendere ancora più evidente la situazione:
1) Dopo 9 anni torna a crescere la disoccupazione (+ 12,3%) toccando quota 6,7%;
2) Nei tre mesi appena passati è raddoppiato il ricorso alla CIG (anche a Savona il preoccupante caso della Bitron);
3) La Confapi savonese, dichiara una riduzione degli ordini nelle piccole e medie imprese del 30%;
4) La Confederazione Italiana Agricoltori, prevede il rischio di chiusura per 4 imprese su 10;
5) Il Porto commerciale, sino ad ora importante traino all’economia locale e regionale, inizia a segnare un calo sia dei quantitativi netti di merce, sia nel numero degli accosti.
Come vedi quindi la situazione è allarmante e minaccia di colpire centinaia di famiglie decine di imprese al di là dell’ottimismo di facciata sparso a piene mani dal governo del centrodestra. La disoccupazione rischia di rompere le basi della convivenza civile e scatenare ulteriori guerre tra poveri nei confronti degli immigrati regolari che verranno espulsi dal lavoro. So che anche Tu sei fortemente preoccupato di questi segnali e che hai messo in piedi un tavolo di confronto con le categorie.
Ma il tempo in politica, sopratutto di fronte al rischio di un “effetto domino”, è determinante. Sono convinto che occorra agire anche in sede locale con celerità e decisione. Mi permetto ancora una volta di sollecitare una ricetta che molti economisti ritengono l’unica praticabile o per lo meno concreta in questa situazione: diminuire le tasse e le tariffe, a partire da quelle comunali. E’ ben strano che questo slogan che era cavalcato dalla destra in un momento di crescita economica, oggi che ve ne sarebbe grande bisogno a livello nazionale sia stato accantonato da quella parte politica. Si vede che “governare logora gli slogan”.
Ma noi che siamo e vogliamo rappresentare quella parte del paese che produce e lavora, dobbiamo concretamente fare qualcosa subito, anche mettendo in conto una limitazione a spese pubbliche a ricaduta immediata. Per questo, alla luce della Tua sensibilità e delle convinzioni comuni, sono a richiederTi questo passo anche nei confronti delle altre istituzioni, degli istituti di credito, delle categorie. Un piano rapido e chiaro, che possa quantomeno diminuire gli effetti di questa grave recessione economica a famiglie e imprese.
Roberto De Cia
Gruppo Consiliare del Comune di Savona
aderente a Democrazia e Socialismo