
[thumb:11919:l]Albenga. Per vendetta, dopo una rissa, un gruppo di italiani ha dato fuoco nel centro storico di Albenga ad una casa abitata da immigrati marocchini. Uno di questi, sorpreso nel sonno, è rimasto gravemente intossicato dal fumo ed è stato salvato dai vigili del fuoco. E’ stato ricoverato con riserva di prognosi a Genova.
I carabinieri hanno fermato in un primo momento otto persone, coinvolte nella rissa. Quattro, tra italiani e nordafricani, hanno riportato ferite da taglio e sono state medicate in ospedale. In base alle successive indagini, sono finiti in manette per rissa aggravata. Più gravi invece le accuse di cui dovranno rispondere quattro giovanissimi di Albenga, uno solo dei quali maggiorenne (Simone G.): sono stati arrestati per tentato omicidio e incendio doloso.
Secondo i primi accertamenti, la zuffa è scoppiata intorno all’una di notte dopo che un gruppo di italiani aveva orinato nei vasi di fiori di un palazzo abitato da immigrati. Gli inquilini, tutti marocchini regolari, hanno protestato: è cominciata così una discussione sfociata ben presto in rissa.
Colpiti da fendenti forse sferrati con cocci di bottiglie o coltelli, in quattro sono finiti all’ospedale. Poi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Albenga, un gruppo di amici degli italiani sono tornati nel centro storico con una tanica di benzina, appiccando il fuoco nell’appartamento al primo piano dell’immobile abitato dai marocchini. A farne le spese è stato un nordafricano trentunenne, Abdel Aziz Zahiri, estraneo alla precedente rissa, che ora è ricoverato all’ospedale San Martino di Genova per una grave intossicazione.
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