
[thumb:11920:l]Albenga. Si pronuncerà nelle prossime ore in merito alle misure cautelari da adottare il gip che in mattinata ha ascoltato gli otto arrestati per la notte di violenza ad Albenga. I cinque maggiorenni (tre italiani e due marocchini) sono stati interrogati in carcere a Savona dal giudice Donatella Aschero, mentre per i tre minorenni l’interrogatorio si è svolto a Genova, al Tribunale dei Minori.
Il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, che coordina le indagini dei carabinieri del capitano Sandro Colongo, ha unificato i due episodi avvenuti a distanza di tre ore, la rissa e l’attentato. Sono intanto stazionarie le condizioni di Abdelaziz Zhairi, 30 anni, il bracciante marocchino rimasto intossicato dopo l’incendio scoppiato nell’alloggio di via Scotto, nel centro storico di Albenga, accaduto tre ore dopo una rissa tra giovani italiani e nordafricani.
Il loro gesto è stato premeditato e ora gli inquirenti dovranno chiarire se i piromani sapevano che il giovane dormiva nell’alloggio. Le persone indagate nella vicenda sono nove. Oltre agli otto arresti, figura anche una ragazza accusata in concorso nel tentato omicidio: ha partecipato con gli amici a riempire la tanica di benzina.