
[thumb:2609:l]Albenga. Scambio incrociato di frecciate velenose tra centrosinistra e centrodestra ad Albenga. L’affermazione di Carlo Tonarelli, consigliere comunale di “Albenga c’è”, secondo cui quattro ipotesi di reato per abuso d’ufficio e due per falso in atto pubblico formulate nei confronti di Roberto Schneck sarebbero cadute in prescrizione ha attirato la reazione del diretto interessato.
“Tutto ciò è falso e costituisce una grave diffamazione – dichiara Schneck – Non ho avuto nessuna prescrizione, bensì sono stato dichiarato innocente dal giudice Emilio Fois della Procura della Repubblica, anzi di più, ‘prosciolto perché il fatto non sussiste’, vicenda di Viale VIII Marzo compresa”. Il consigliere del Pdl ha dato mandato ai propri legali per formalizzare una querela per falso e diffamazione contro Tonarelli.
Angelo Barbero, capogruppo della rappresentanza comunale Pdl di Albenga, ribatte a Mariangelo Vio, capogruppo del Pd, che attaccando il ricostituito centrodestra ha addebitato a Schneck una “fuga dalla magistratura”. “Vio si è lasciato prendere dal nervosismo per i recenti fatti giudiziari che hanno interessato la sinistra albenganese e, come nel migliore dei copioni, essendo in difetto, ha scelto l’attacco – dice Barbero – L’architetto Schneck è stato tirato in ballo a sproposito; infatti prima di mettere in dubbio l’assoluta innocenza di Schneck, il capogruppo del Pd dovrebbe valutare gli atti ed attendere”.
“Intanto – conclude sferzante Barbero – a nome di tutti i consiglieri del mio gruppo formulo al consigliere Tonarelli auguriamo che la sua vicenda di abusi edilizi (che se confermata per un esponente dei Verdi sarebbe grave) possa risolversi”.