
[thumb:44:l]Albenga. Agenda 21 aderisce al Petition Day contro il razzismo promosso dall’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati. Sabato 28 marzo si è svolta l’assemblea degli studenti delle scuole superiori di Albenga al Teatro Ambra. L’argomento che ha scaldato gli animi è stato quello dell’immigrazione ad Albenga, dei negozi di extracomunitari nella zona di Pontelungo, della paura percepita dalle ragazze di possibili violenze e stupri. La maggioranza dei ragazzi presenti ha manifestato forte intolleranza nei confronti degli immigrati, con note di vero e proprio razzismo. Siamo fortemente preoccupati.
“Il clima rischia di diventare insostenibile, continuando su questa strada si rischia una conflittualità che può avere risvolti drammatici. Noi crediamo di debbano fare numerosi passi indietro, gettare il fuoco sulle polemiche e aprire un serio dibattito sulle possibilità di integrazione sociale e culturale degli extracomunitari. La sicurezza, la certezza del diritto e della pena sono valori che non appartengono a nessun raggruppamento politico ma sono il tessuto di una società democratica. Ogni speculazione xenofoba e razzista rischia di far precipitare la situazione”, affermano da Agenda 21.
“Bisogna impegnarsi per una corretta informazione, partendo dal fatto che le forze dello Stato si stanno impegnando al massimo sul nostro territorio delle loro possibilità nonostante siano stati tagliati i fondi per la sicurezza, che il Sindaco Tabbò ha preso una serie di misure uniche in Italia, che il 70% delle persone che sbarcano in Italia richiedono asilo politico e il 50% ottiene lo status di “rifugiato” che è un diritto tutelato a livello internazionale – sottolinea il consigliere comunale Carlo Tonarelli -. Teniamo anche conto che nessun Governo sia di destra che di sinistra è riuscito a dare una risposta concreta al problema dell’immigrazione, nè la Bossi-Fini , nè gli accordi con Gheddafi. Milioni di persone nel Corno d’Affrica aspirano al viaggio della speranza, a lasciare il loro Paese e a venire in Italia anche a costo della vita come dimostra la morte di 300 persone avvenuta in questi giorni. Pensare di isolarsi e risolvere il problema per Albenga è pura demagogia e fuorviante la realtà, ma sopratutto rischia di innescare proprio nei giovani sentimenti di odio veramente pericolosi”.