
[thumb:46:l]Alassio. “Riteniamo assolutamente inaccettabile che il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, comunichi attraverso i media di aver cambiato la destinazione della “16° Festa popolare di Resistenza” da noi promossa, senza prima aver dato comunicazione scritta al Brixton stesso, nonostante sia passato quasi un mese dalla presentazione della domanda in Comune”. Inizia così la presa di posizione del circolo Brixton di Alassio, del Comitato Arci Savona e della Cgil, contro la decisione del primo cittadino alassino di spostare il tradizionale concerto del 25 aprile da Piazza dei Partigiani a Parco San Rocco.
“Il concerto altro non è che un “corredo” ad una festa di democrazia quale è il 25 aprile – si legge in una congiunta -, che si svolge ormai da anni e senza aver mai causato problemi di nessun tipo. Oltretutto, come il sindaco sa bene, la manifestazione si svolge durante il pomeriggio e termina intorno alle 19. Saremmo curiosi di sapere quanti turisti vengono ad Alassio in quel week end per passare il pomeriggio chiusi a dormire tra le 15 e le 19. Ci viene detto che non è una scelta politica, ma saremmo curiosi di sapere come mai sia stata fatta questa scelta, proprio in occasione della nostra richiesta. Sembra strano che si tratti di una coincidenza, vista soprattutto la struttura della piazza, appena ristrutturata con tanto di palco”.
“In relazione all’affermazione in cui Melgrati afferma che Piazza Partigiani è di tutti e non del Brixton, rispondiamo che Piazza Partigiani è di tutti, non di Melgrati: il 25 è una festa di tutti i cittadini, anche quelli di Alassio”, conclude la nota.