
[thumb:10435:l]Loano. “Il nuovo ruolo delle polizie locali, l’impegno dei Comuni, la necessità di una legge nazionale di coordinamento”. Questo il titolo del convegno, organizzato dall’Assessorato alla Polizia Municipale, Sicurezza del Cittadino e Viabilità del Comune di Loano, che si svolgerà venerdì 24 aprile.
“Abbiamo deciso di organizzare questo convegno – dice il sindaco di Loano, Angelo Vaccarezza – per rispondere all’esigenza di approfondire l’ampio quadro di cambiamenti inerenti il ruolo della polizia municipale, un percorso lungo, che negli anni ha visto il sindaco e la polizia municipale (che dipende direttamente dal sindaco) rivestire un ruolo sempre più centrale nelle politiche di sicurezza delle città”.
“Da oltre un decennio – aggiunge l’assessore alla polizia municipale, Giacomo Piccinini – le città italiane sono al centro di una trasformazione urbana e sociale sempre più rapida e convulsa. Una trasformazione che investe lo spazio pubblico delle città come un fiume in piena. In questo spazio la polizia locale fa di tutto: informa, educa, regola, sanziona, difende i più deboli da grandi e piccole prevaricazioni. E’ questa funzione così complessa che fa della polizia locale il principale strumento ordinario di regolazione e rassicurazione di ciò che avviene nello spazio pubblico delle città, una risorsa fondamentale delle politiche di miglioramento della sicurezza urbana”.
All’interno di questo complesso quadro, a partire dal decreto 209/2006, a cui hanno fatto seguito nel 2008 l’adozione delle norme del “pacchetto sicurezza”, la trattazione in 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) del Senato del Disegno di Legge “Norme di indirizzo generale in materia di polizia locale” e la nuova Legge Regionale, “Disciplina in materia di polizia locale” (che tra l’altro ha dato ai “vigili” il nuovo nome di “polizia locale”), il binomio sindaco – polizia municipale diviene la chiave di gestione della sicurezza urbana, tanto nelle grandi quanto nelle piccole città. Il sindaco ha acquistato un ruolo di coordinamento non indifferente rispetto a tutti gli attori della sicurezza e la polizia municipale ha acquisito la dignità di vero e proprio organo di polizia. L’idea di fondo è che la polizia municipale mantenga il suo ruolo storico di principale regolatore della vita di tutti i giorni, ma che nel nuovo millennio, vista la complessità del compito svolto, ci sia anche un riconoscimento di professionalità a livello nazionale.
Nella costruzione della nuova identità della polizia municipale una tappa fondamentale è rappresentata dall’adozione, per iniziativa del Forum italiano per la sicurezza urbana, di una dichiarazione congiunta “La polizia locale oggi” approvata il 5 ottobre 2007 da oltre seicento delegati in rappresentanza di tutte le associazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Sulpm) e professionali (Anvu, Ancupm, Circolo dei 13, Marcopolo) della polizia locale a cui hanno successivamente dato la loro adesione anche Anci, Upi e Regioni.
Il documento unitario aveva l’obiettivo di sollecitare il Governo e il Parlamento ad avviare la discussione sulla legge nazionale di coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale prevista dagli art. 117 e 118 della Costituzione, partendo dalla proposta elaborata dall’Anci, dall’Upi e dalla Conferenza delle Regioni nel 2003.
A Loano, nella giornata studio che si svolgerà nella Sala Consiliare di Palazzo Doria, la categoria incontra i protagonisti del 5 ottobre 2007 ed i senatori Giuliano Barbolini e Maurizio Saia, alla vigilia dell’adozione della nuova Legge nazionale della polizia locale.