
[thumb:2732:l]Sanremo. Si è aperta oggi con due patteggiamenti e altrettante richieste di dibattimento la tranche sanremese del maxiprocesso relativo all’inchiesta per droga, coordinata dalla Procura di Savona, che mira a far luce su un traffico di cocaina, via aereo, dalla Bolivia all’Italia, attraverso l’aeroporto di Nizza. I fatti risalgono alla fine degli anni Novanta.
In base alla nuova normativa del Decreto Sicurezza – che prevede la possibilità di patteggiare alla prima udienza successiva all’entrata in vigore dello stesso Decreto – hanno così patteggiato quattro anni di reclusione Edda Ferrari e Silvano Brugnatelli, di Savona, accusati di aver acquistato due chilogrammi di polvere bianca provenienti dal Sudamerica. Droga che, a una prima analisi, risultava essere pura al 70 per cento. Hanno, invece, scelto di proseguire con il dibattimento Gianluigi Parodi e Franco Luciano Pinto, entrambi di Genova. Dopo aver rigettato una serie di eccezioni preliminari, il Collegio ha aggiornato il processo, al prossimo 8 ottobre. All’udienza era presente il pubblico ministero, Alberto Landolfi, di Savona.
La Procura di Savona trasmise gli atti a quella di Sanremo, dopo la dichiarata incompetenza del gup savonese, in quanto la magistratura riconobbe che, con l’ingresso dello stupefacente alla frontiera di Ventimiglia, la competenza poteva essere solo quella del tribunale territoriale. Il Collegio difensivo era formato dagli avvocati Carlo Risso (Savona), Andrea Artioli (Sanremo) e studio Bogliolo (Genova).