
[thumb:11351:l]Savona. Si è chiuso in un camerino dell’Oviesse di Savona e si è acceso una sigaretta. L’odore del fumo ha attirato gli addetti del negozio di abbigliamento, che hanno invitato l’autore del gesto ad uscire. Lui però, un savonese di 46 anni, Adolfo Arnello, si è rifiutato di acconsentire alla richiesta e si è “barricato” nello stanzino riservato alle prove degli indumenti.
E’ intervenuto allora il responsabile della vigilanza, che a fatica è riuscito a far uscire l’uomo dal camerino. Una volta fuori, Arnello si è messo a infastidire le commesse, mentre un gruppo di persone impiegate nella struttura tentavano di riportarlo alla calma. Per tutta risposta, alle richieste di lasciare il negozio, il quarantaseienne ha cominciato ad urlare, indirizzando insulti a destra e a manca. Uno show che certo ha colto di sorpresa i clienti al momento presenti.
Sul posto è quindi arrivato un poliziotto di quartiere, che ha aggiunto il suo contributo all’opera di persuasione per condurre l’uomo alla ragione. Niente da fare. Soltanto l’arrivo di altri agenti con una pattuglia della squadra volante ha sortito il risultato: accompagnare fuori dall’Oviesse il disturbatore.
All’esterno, alla richiesta di esibire i documenti personali, Arnello ha dato ulteriormente in escandescenza ed ha tentato di colpire con alcune testate gli agenti che stavano provando a tranquillizzarlo. Alla fine è stato ammanettato e trasportato negli uffici della Questura in corso Ricci, dove la polizia ha fatto ricognizione dei suoi precedenti ed ha formalizzato l’arresto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Processato per direttissima, è stato condannato a quattro mesi e dieci giorni di reclusione. Il giudice ne ha disposto subito il rilascio in libertà.