
[thumb:3355:l]Savona. Martedì prossimo in Corte d’Assise a Savona comincerà il processo al trentaquattrenne albanese Eduart Dusahj, accusato insieme ad alcuni connazionali (che sono già stati condannati a pene variabili tra i 4 e i 9 anni) di aver messo in piedi un’organizzazione per il reclutamento all’Est, l’arrivo clandestino in Italia e lo sfruttamento di ragazze kosovare e ucraine, costrette a prostituirsi con la forza.
In particolare, l’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e di riduzione in schiavitù nei confronti di una cittadina kosovara, segregata in una camera d’albergo dalla quale veniva secondo gli investigatori fatta uscire soltanto per passare la notte sul marciapiede in attesa dei clienti.