
[thumb:10605:l]Savona. La recente approvazione del Puc cittadino, avvenuta venerdì 20 marzo, continua a provocare reazioni. “Con il voto sul Puc la sinistra savonese che per anni ha gridato il no al cemento si toglie la maschera davanti agli elettori” dichiara Simone Anselmo del Comitato di sezione Pcl Savona. “Rifondazione Comunista nell’ultimo consiglio comunale ha prima votato sì al progetto binario blu e alle sue colate e poi si è astenuta sul Puc. Vorrei ricordare che il consiglio comunale non è il Senato e l’astensione quindi non si può certo considerare come un no”.
“L’astensione e il rimanere in giunta” prosegue l’esponente del Pcl, “equivale ad abbandonare la città al suo destino di cementificazione selvaggia. Cosa diranno gli elettori che per anni hanno sostenuto Rifondazione (seppur con un costante diminuir di voti) credendo di votare un partito che era contro alle speculazioni edilizie? Il Partito Comunista dei Lavoratori rimane ormai l’ultimo partito a lottare per una città diversa, per uno sviluppo sostenibile. Per questo a partire dalle elezioni provinciali chiediamo il maggior sostegno possibile agli elettori”.