
[thumb:2299:l]Liguria. “La giunta Burlando non ha ripianato il debito e con ogni probabilità lascerà un buco di 200 milioni di euro. Da quella Biasotti ne aveva ereditati 300: in questi anni sono mancati gli interventi strutturali auspicati e di cui si sentiva fortemente il bisogno, col risultato che il deficit è stato ripianato solo in parte”. E’ un attacco diretto quello sferrato da Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria, intervenuto questa mattina al congresso regionale della federazione Cisl Medici Liguria intitolato: “Cittadini e medici protagonisti insieme nei cambiamenti della sanità pubblica in Liguria”, organizzato presso lo Starhotel President di Genova.
Le analisi e le previsioni del sindacato Cisl fanno riferimento in primo luogo al venir meno del “fondino”: stanziamento spalmato su 3 anni, fuori dal fondo sanitario, che ha prodotto un maggior gettito (38 milioni solo nel 2009). L’impatto stimato – dalla stessa Asl – si attesta complessivamente intorno ai 70 milioni di euro in meno in cassa. A ciò si somma il fatto che la razionalizzazione dei costi, soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera, non ha prodotto i risultati preventivati.
“Dal 2010 non verranno più erogati i fondi del piano di rientro, che erano strategici per dar modo alla Regione di intervenire a livello strutturale per coprire il buco di bilancio» insiste Migliorini. L’incremento dell’Ire (l’imposta regionale aggiuntiva che ha prodotto introiti per 110 milioni di euro) da parte della Regione non è stato sufficiente a ripianare il deficit: nuove spese, stimate in 55 milioni di euro, pioveranno inoltre dai conti delle regioni confinanti, Piemonte, Lombardia e Toscana, dove i liguri hanno scelto di curarsi invertendo da 7 anni a oggi un trend inverso”.
Non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo, che ha così risposto alle affermazioni del segretario della Cisl: “Sfido Migliorini a fornire i dati da cui ricava le sue dichiarazioni che sono totalmente infondate, a cominciare dal buco nella sanità di 200 milioni di euro che questa Giunta lascerebbe visto che al contrario noi abbiamo ereditato 300 milioni di disavanzo dalla Giunta precedente e ne abbiamo poi ripianato 851 in tre anni, abbiamo riportato in equilibrio i conti del 2007, del 2008 e le previsioni del 2009, che come tali sono stati certificati dal tavolo di monitoraggio del Ministero”.
“E’ stato proprio il rigore con cui abbiamo agito – continua Montaldo – nella gestione e nel governo sanitario, attraverso interventi strutturali, che ci ha consentito di ridurre le tasse ad oltre 300 mila contribuenti. “Innegabili comunque – aggiunge l’assessore alla Salute – sono i passi avanti compiuti dal governo regionale nella gestione sanitaria riconosciuti dallo stesso tavolo di monitoraggio. L’unico elemento vero – afferma Montaldo – riguarda il venir meno dell’accesso al fondino che ammonta a 35 milioni di euro e che nel 2010 saremo in grado di compensare con ulteriori risparmi. Stupisce che sfugga al segretario di un importante sindacato che il problema è la Legge Finanziaria del Governo, varata nell’agosto scorso, che prevede una riduzione di fondi per la sanità italiana e quindi anche per la Liguria”.