
[thumb:9428:l]Genova. Approvata oggi a larga maggioranza dal consiglio regionale della Liguria la legge “Promozione delle politiche per i minori e i giovani”, proposta dal vicepresidente Massimiliano Costa.
Si tratta di una legge quadro che disciplina, in maniera organica, le politiche per l’infanzia e per i giovani, individuando le varie competenze di Regione, Province, Comuni e Terzo settore nella promozione di interventi a sostegno del benessere dei minori e dei giovani.
Particolare rilievo viene assegnato alla tutela dei minori in condizione di fragilità: dalle vittime di reato, per cui la Regione assicura azioni di protezione e cura, ai minori soggetti a misure penali sostenendone un percorso di recupero e riabilitazione. In questo contesto, la legge prevede anche interventi per sostenere i giovani che escono da strutture di accoglienza e per quelli inseriti nel circuito penale. Viene anche regolata l’educativa di strada, in modo da prevenire condizioni di disagio ed emarginazione.
Ampio spazio è riservato ai temi dell’affidamento familiare e dell’adozione, nazionale ed internazionale: “A questo proposito – spiega il vicepresidente Costa – ricordo che abbiamo già in essere una convenzione tra Regione Liguria e l’Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali della Regione Piemonte per fornire alle coppie liguri un servizio di consulenza, assistenza e formazione circa le pratiche e i percorsi da seguire per adottare bambini all’estero con l’obiettivo di garantire alle coppie un servizio qualificato e competente che possa sostenerle prima e dopo l’adozione, con vantaggi in termini di praticità nell’assolvimento delle pratiche stabilite dalla legge”.
Nel testo sono anche dettagliati e regolamentati gli asili nido e i servizi per la prima infanzia. In proposito, Costa ricorda che “nel 2008 sono stati ampliati i posti in asili nido di 800 unità, che consentiranno di raggiungere, entro il 2010, i parametri europei di 33 posti disponibili ogni 100 bambini di età 0-3 anni”. Attualmente tale percentuale è del 27%.
Il testo regola poi l’istituzione del Forum dei giovani, organo di rappresentanza che avrà sede presso il Consiglio regionale. Verrà poi ampliata e rafforzata la rete degli Informagiovani sparsi sul territorio, anche grazie all’utilizzo di nuove tecnologie telematiche.
Il provvedimento assorbe anche due leggi regionali, quella sui soggiorni socio-educativi e didattici e quella sulla valorizzazione e funzione degli oratori e degli enti similari “nell’intento – chiarisce Costa – di ampliare le potenzialità e valorizzare al meglio le politiche per i minori valorizzando le tante esperienze positive che operano sul territorio”.
La legge istituisce inoltre un Coordinamento Tecnico regionale per le politiche sui minori incaricato di diffondere buone prassi e promuovere una cultura di attenzione verso il mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e dei giovani. Il Coordinamento tecnico lavorerà a stretto contatto con i servizi territoriali, i consultori, il mondo associativo e del terzo settore per favorire il più possibile politiche integrate a favore dei minori.
“Abbiamo voluto raggruppare e dare organicità a tutti gli interventi indirizzati ai minori e ai giovani, che fino ad oggi operano in ordine sparso, in modo da creare un sistema più razionale ed efficace per tutelare i diritti dei più giovani e promuovere azioni e servizi mirati” conclude il vicepresidente.