
[thumb:303:l]Vado Ligure. “Pensavo che la contrapposizione tra ambiente e lavoro fosse ormai superata. Leggendo, invece, la posizione assunta dai sindacati in merito al possibile ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure, pare che tale contrapposizione non sia affatto superata, almeno nel mondo sindacale”. Così Marco Ravera, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che aggiunge: “I sindacati sostengono, infatti, che in cambio di posti di lavoro si possa penalizzare l’ambiente che ci circonda con tutte le conseguenze del caso, prima tra queste la salute dei cittadini. Se l’unico parametro è quello dei posti di lavoro, perché allora non costruire una centrale nucleare sul Beigua?”.
Per affrontare il tema dell’ampliamento della centrale, Rifondazione Comunista ha promosso per mercoledì 11, nella Sala Coop di Vado, un incontro dal titolo “No alle centrali a carbone, si all’energia alternativa”. La tavola rotonda, moderata dallo stesso Ravera, cercherà di mettere a confronto esperienze di lotta nei diversi territori (Vado Ligure, Civitavecchia, Napoli) e vedrà la partecipazione di Mauro Lami, segretario del Circolo PRC di Vado Ligure, Ciro Pesacane, presidente dell’associazione Forum Ambientalista, Simona Ricotti del Comitato No Coke di Civitavecchia, Tommaso Sodano, responsabile nazionale Ambiente del PRC, e Franco Zunino, assessore regionale all’ambiente.