
[thumb:10248:l]Liguria. Con l’orario estivo meno treni e più cari. Lo denuncia la Filt Cgil Liguria, che per bocca del suo segretario Guido Fassio afferma: “Cambierà il trasporto ferroviario, e in peggio: treni a lunga percorrenza si fermeranno in stazioni come Genova o Savona e da qui occorrerà cambiare treno o usare il bus per giungere nelle città più piccole. Inoltre, il biglietto costerà tra i 10 e 12 euro in più e diminuiranno le fermate”.
Il segretario regionale Filt Cgil ha poi criticato i finanziamenti governativi sulla manutenzione del trasporto ferroviario: “La colpa dei disservizi è da addebitare ai mancati finanziamenti da parte del governo e non tanto alla gestione attuale di Trenitalia, e ci si dimentica di chi sui treni ci lavora”.
Segnali negativi, secondo la Filt Cgil, arrivano anche dal trasporto merci: “Il cargo in Liguria costa troppo. Il costo medio in Liguria è di 23 euro a ‘treno-chilometro’ mentre la media nazionale a cui aspira Trenitalia è 15 euro. In più in Liguria ci sono ad oggi 400 esuberi tra i ferrovieri, per i quali ci auguriamo venga attivato un fondo che abbia gli stessi meccanismi della cassa integrazione”.
Fassio esorta le istituzioni, Governo e Regione in primo luogo, ad attivarsi per reperire ulteriori finanziamenti: “Perché ora si fa troppo poco – ha aggiunto il segretario – leggiamo di bandi per i lavoratori del porto, ma per noi ferrovieri non si prevede mai nulla. La gente si lamenta, vorrebbe giustamente servizi più efficienti ma non si rende conto che la colpa non è delle Fs”.