
[thumb:11236:l]Alassio. Sono circa 200 i consumatori di cocaina che, coinvolti nell’inchiesta dei carabinieri “Ombre nere nel bosco”, riceveranno la notifica di avvenuta segnalazione alla Prefettura per assunzione abituale di sostanze stupefacenti. Si tratta nella maggior parte dei casi di giovani, figli di famiglie note e facoltose del comprensorio alassino e di quello albenganese.
L’operazione, che si è svolta tra la Lombardia e la Riviera, ha portato all’arresto di 13 persone in esecuzione agli ordini di custodia cautelare firmati dal gip del tribunale di Savona, Emilio Fois, su richiesta del pm Ubaldo Pelosi, al termine di una laboriosa indagine scattata nell’aprile dell’anno scorso. Gli arrestati sono di nazionalità marocchina, tranne tre italiani: un uomo di Borghetto, iniziali C.G., e una coppia di San Bartolomeo al Mare, I.M. e M.M.
Alcuni degli spacciatori, in particolare gli italiani, erano cocainomani che smerciavano al dettaglio le dosi in cambio a loro volta di cocaina. Secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Alassio, mensilmente arrivavano nel Ponente savonese cinque chilogrammi di droga.
La compravendita illecita avveniva quasi sempre in zone appartate, in particolare nei boschi: da qui il nome dell’operazione. Venditori e acquirenti si davano appuntamento nelle ore della notte o all’alba, al limitare della macchia, mentre i “pali” designati dall’organizzazione sorvegliavano la zona per segnalare l’eventuale intervento delle forze dell’ordine.