Egr. Direttore, sono un vostro lettore, ho conosciuto il vostro giornale on-line perché sono stato per tanto tempo fuori dalla Liguria per lavoro e spesso era un problema reperire le notizie, in particolare quella della di ponente, sulla stampa. Anche la televisione di stato, tramite la programmazione regionale, tende a dimenticare anche i piccoli eventi o notizie del savonese. Per tutta una serie omissioni o disinteresse, involontario sicuramente, mi trovo a rivolgermi a lei, sperando di non farle perdere tempo e farla annoiare con un problema che comunque è sentito fortemente da un nutrito gruppo di persone. Vengo a spiegare.
In Liguria alcune discipline sportive (oltretutto Olimpiche) vengono dimenticate, non incoraggiate e talvolta (spesso) quasi “invitate” a scomparire dal nostro territorio. Molte volte per mancanza di fondi, strutture adeguate o interesse da parte delle istituzioni. In particolare il Tiro al Volo, negli ultimi anni è stato “calorosamente invitato” a farsi da parte e, se possibile, scomparire senza far troppo rumore dal territorio Ligure. L’amministrazione Provinciale di Savona, con i mezzi a sua disposizione (Polizia Provinciale e simili) ha svolto, secondo me, una campagna di controllo particolarmente mirati, alla chiusura di TUTTI i campi di tiro a volo presenti sul territorio. In alcuni casi ci sono riusciti, in altri hanno sanzionato con accuse o invenzioni davvero fantasiose, per non dire al limite del falso, provocandone comunque la chiusura spontanea di tali attività. Chi è stato fortunato da trovare fondi, sponsor o benefattori vari per apportare le modifiche che hanno reso possibile la riapertura…. Bene… gli altri hanno semplicemente chiuso battenti, presentato ricorsi,cercato altri siti dove trasferirsi o simili azioni.
Agli occhi di molti leggendo le ultime parole che ho scritto, potrebbero chiedersi: “perché non vi spostate per mettervi in regola?”… l’unico problema, oltre il costo della realizzazione, è che trovare un campo libero da alberi, preferibilmente pianeggiante, distante da abitati e che non dia fastidio a qualcuno che per mille motivi, gusti o sbagliati, non è proprio una cosa facilissima (senza contare l’orografia della nostra regione!). Le normative sono assurde, i finanziamenti inesistenti e i benefattori non si buttano in imprese che li mettono a rischio di investire e non aprire… ergo… LA PROVINCIA DI SAVONA E’ DESTINATA A NON PRATICARE PIU’ IL TIRO A VOLO….
I problemi sostanziali per creare un campo da tiro a volo in liguria sono questi:
– terreno (pianeggiante) per il sito: pianeggiante perché sul terreno bisogna stendere dei teli atti alla raccolta dei materiali derivati dall’attività
– fondi per la realizzazione : acquisto materiali per la raccolta dei “materiali inquinanti”, macchine per il lancio dei piattelli e strutture varie.
– autorizzazioni: comune, provincia e P.S. (se ti vogliono bene! si fa presto… ma da noi?)
– BOICOTTAGGIO: non si conta… ex costruttori abusivi di abitazioni nei pressi di campi di tiro, successivamente condonati – ambientalisti convinti di un inquinamento smisurato (ma non informati sui reali dati di inquinamento del piombo e dei rilevamenti sui terreni interessati…)
Potrei continuare per 1000 pagine….. in finale le chiedo una riflessione sul nocciolo della questione : se il piombo delle cartucce che vengono utilizzate dai tiri a volo è lo stesso che viene utilizzato dai cacciatori, perché un campo da tiro che lavora per 20 giornate viene sanzionato come INQUINANTE e il cacciatore, che da settembre a gennaio esercita la sua arte per ben più di 20 giornate non viene sanzionat ? Provi a chiedere ai presidenti dei tiri della Provincia di Savona cosa ne pensano e quali sono le loro considerazioni in merito… e cosa succede ” al di là del muro” nella provincia di Imperia… è tutta Liguria?
Sperando di non averle fatto perdere tempo e confidando in un suo interessamento, giudicando la vostra informazione imparziale e attenta alle piccole cose che succedono nella, dimenticata da tutti, provincia di Savona. Non mi interessa essere pubblicato, ma chiederle di fare un paio di telefonate, chiedere due pareri agli interessati di entrambe le parti… insomma quello che fate in maniera egregia solitamente…
Ci sono davvero tante persone che sperano in un’inversione di tendenza da parte della Provincia sulla materia, persone dei più svariati credi politici, cacciatori, sportivi e anche giovanissimi che ruotano a questo sport.
Flavio