
[thumb:10841:l]Affinché SlowFish, la manifestazione organizzata a Genova dal 17 al 20 aprile dalla Regione Liguria e da Slowfood, diventi davvero una “rassegna della pesca sostenibile”, la Protezione Animali savonese chiede ai due enti di sostenere la sua richiesta di non concedere la proroga della pesca al bianchetto per il mese di aprile.
L’Enpa aveva criticato nel gennaio scorso l’ennesima autorizzazione data per due mesi, scrivendo al Ministero una lettera di protesta chiedendo, almeno, che fossero solo due mesi e non tre con un’ulteriore deroga, ormai concessa da anni, indipendentemente dal colore politico del governo in carica.
L’associazione teme invece che SlowFish continui ad essere solo una vetrina di promozione del consumo di pesci, a favore di uno sforzo di pesca sempre più tecnologico e rapace, colpevole di uno spopolamento marino che ha ormai raggiunto livelli impressionanti, con la costante diminuzione, fino al 50%, di tre quarti delle 550 specie commestibili, alcune delle quali in via di estinzione.
L’Enpa savonese rivolge infine un appello a Regione Liguria e Slowfood: la cultura ed il rispetto del mare non possono ignorare le sofferenze che subiscono gli animali pescati; si abbia il coraggio morale di condannare i menu con aragoste e crostacei tenuti sul ghiaccio per finire bolliti vivi, pesci guizzanti passati direttamente dall’acquario alla padella, o polpi accecati e bastonati appena pescati per “arricciarli”.