
[thumb:6968:l]Savona. Sulla situazione congiunturale delle imprese industriali fino a 500 dipendenti, il rapporto Unioncamere sottolineava, da un lato, il periodo negativo dell’Azienda Italia quanto a produzione, fatturato, ordinativi degli ultimi mesi del 2008; dall’altro, un inizio anno caratterizzato da un consistente e preoccupante calo di ordinativi. Il tutto in un quadro allarmante per le piccole e medie unità produttive del Nord Ovest.
Una ulteriore e significativa conferma veniva, poi, dall’Istat, che segnalava una flessione del 2,5% rispetto a novembre dell’indice della produzione industriale, a conclusione di un IV trimestre del 2008 che registrava, sempre rispetto al mese precedente, una contrazione del 2,5% ad ottobre e del 3,5% a novembre. Per concludere nella media del 2008 con un calo del 4,3% rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati complessivamente 253 come nel 2007).
Seguono, poi, oggi le previsioni dell’Isea (Istituto di Studi e Analisi Economica) sulla produzione industriale relativa al I° trimestre del 2009, laddove rilevano come la diminuzione del 2,5% di dicembre dell’indice destagionalizzato della produzione calcolato dall’Istat sia risultata più accentuata rispetto alle attese dei previsori. L’evoluzione negativa è il risultato di diminuzioni diffuse in pressoché tutti i comparti industriali, in particolare per le produzioni di beni strumentali e intermedi.
In un quadro congiunturale che permane sfavorevole, l’attenuazione del deterioramento di alcuni indicatori farebbe presagire una relativa moderazione della fase negativa dell’attività manifatturiera ad inizio 2009. Secondo le previsioni dell’Isae, la produzione industriale mostrerebbe, in particolare, un temporaneo recupero a gennaio (+0,4%), per poi tornare a contrarsi a febbraio (-0,6%) e, ancor più, a marzo (-1,8%). Sulla base di tali andamenti, nel primo trimestre del 2009 l’attività produttiva mostrerebbe una diminuzione del 3,8% rispetto ai precedenti tre mesi.
A livello settoriale si conferma il marcato deterioramento del tono congiunturale, che a dicembre ha interessato pressoché tutti i comparti della trasformazione industriale. L’unica transizione ha riguardato le industrie tessili e dell’abbigliamento, ritornate nuovamente in flessione dopo un temporaneo miglioramento ciclico. Il comparto della produzione e distribuzione di energia permane in condizione di stabilità.
Sintetizzando, l’Isae evidenzia: una flessione della produzione industriale a dicembre più accentuata rispetto alle attese, ma nel contempo un quadro previsionale alterno nell’ambito del primo trimestre 2009. Ciò nondimeno, tenuto conto delle previsioni Isae per il periodo gennaio-marzo 2009, nel primo trimestre dell’anno in corso la produzione industriale mostrerebbe una flessione del 3,8% rispetto al trimestre precedente.