
[thumb:6390:l]Laigueglia. E’ stato Francesco Ginanni, 24 anni, di Casalguidi (Pistoia), il corridore della Serramenti Pvc Diqui Giovanni-Androni Giocattoli, a tagliare per primo il traguardo del 46° Trofeo Laigueglia. Ginanni ha preceduto Filippo Pozzato ed Enrico Rossi.
I tre hanno superato Michele Scarponi che per gli ultimi 30 chilometri era rimasto in testa alla corsa. La gara, in una bella giornata di sole, è stata caratterizzata sin dall’inizio dalla fuga di due ciclisti stranieri, il russo Maxim Belkov e il belga Olivier Kaisen che si sono allontanati dopo soli 7 chilometri dal via. Dietro di loro, a due minuti, tutto il gruppo.
Kaisen ha tagliato il traguardo per primo al Gpm del Passo del Ginestro. I due sono stati poi ripresi ai piedi del Paravenna dove al Gran Premio della Montagna è passato al comando Michele Scarponi. Insieme al ciclista marchigiano anche Francesco Masciarelli e Stefano Garzelli.
Scarponi ha quindi allungato di 15 secondi il vantaggio a circa 25 chilometri dalla conclusione della corsa, quindi di altri 5 secondi quando dal traguardo di chilometri ne mancavano 20. Poco distante anche Ballan, in gran forma, che aveva pedalato sempre insieme al resto del gruppo, quindi Pozzato. In prossimità dell’arrivo, però, il corridore è stato raggiunto ed il Laigueglia si è così deciso in volata.
All’edizione di quest’anno erano iscritti 228 atleti per 23 squadre partecipanti. Una festa dello sport coronata anche dalla partecipazione del vincitore della prima edizione, datata 1964, Guido Neri, premiato oggi con il Trofeo Pino Villa, fondatore del Laigueglia. Il comitato organizzatore ha premiato poi il russo Mixim Belkov quale corridore più combattivo.
Questo l’ordine di arrivo: 1) Francesco Ginanni (Diquigiovanni), che ha percorso i 176 km in 4h33’02”, con una media di 38,610; 2) Filippo Pozzato (Katusha); 3) Enrico Rossi (Flaminia); 4) Francesco Ventoso (Carmioro); 5) Alessandro Ballan (Lampre); 6) Daniele Pietropolli (Lpr); 7) Steven Cummings (Barloworld); 8) Simon Clarke (Aeronautica-Amica Chips); 9) Paquale Muto (Miche-Silver Cross); 10) Stefano Garzelli (Acqua & Sapone Mokambo), tutti con lo stesso tempo del vincitore.
Francesco Ginanni, 24 anni, toscano di Casalguidi, diventato professionista l’anno scorso, convocato in nazionale come riserva, nell’edizione del 2008 del Laigueglia era stato costretto al ritiro. Una situazione che aveva mal digerito, e dalla quale si è riscattato oggi con la vittoria nell’edizione 2009 che ne rilanciano le ambizioni in chiave azzurra. Nel 2007 aveva vinto 14 gare come under 23, vittorie che di diritto gli avevano fatto indossare la maglia azzurra per quella categoria. Appena diventato professionista ad agosto aveva vinto diverse corse a Carnago, le Valli Varesi e il Giro del Veneto. Padre a 20 anni, un corridore che gli esperti definiscono “coraggioso”, ha deciso il Trofeo Laigueglia che quest’anno doveva essere dei grandi.
“E’ stata una bella vittoria – ha commentato -, sono contento di aver tagliato il traguardo del Laigueglia davanti a corridori di grande spessore. Credo di aver dimostrato a tutti di essere davvero un professionista del ciclismo con la p maiuscola. Ora mi attendono diversi impegni agonistici e soprattutto la speranza di essere nuovamente convocato in nazionale, questa volta però come titolare e non più come riserva”.